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Caso Orlandi: migliaia di ossa ritrovate nel cimitero Teutonico in Vaticano

Ennesimo colpo di scena nella vicenda della ragazza scomparsa nel 1983

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Lug. 2019 alle 18:20 Aggiornato il 20 Lug. 2019 alle 18:23
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Caso Orlandi: migliaia di ossa ritrovate nel cimitero Teutonico in Vaticano

Il caso Orlandi si arricchisce di un nuovo colpo di scena: migliaia di ossa, infatti, sono state ritrovate nel cimitero Teutonico in Vaticano.

Si riaccendono, dunque, le speranze della famiglia di Emanuela Orlandi di venire finalmente a capo di quello che è successo alla ragazza, scomparsa a Roma nell’ormai lontano 1983.

Le operazioni al Campo Santo Teutonico fanno seguito a quelle dello scorso 11 luglio ai sepolcri delle principesse Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo.

In quell’occasione le aperture delle tombe non solo avevano dato esito negativo, ma sorprendentemente all’interno non vi erano stati trovati né resti umani né urne funerarie.

I sepolcri erano stati aperti dopo che la famiglia aveva ricevuto una lettera alcuni mesi fa in cui si diceva che le risposte alle tante domande sulla scomparsa della giovane erano custodite in un loculo del cimitero teutonico vaticano.

Questa volta, invece, a essere ispezionati sono stati due ossari sotteranei, situati in un’area attigua a quella delle tombe delle due principesse.

Le operazioni sono cominciate alle 9 del mattino e sono terminate nel primo pomeriggio, alle 15 circa.

Il prof. Giovanni Arcudi, docente di Medicina legale all’Università di Tor Vergata, e il suo staff, alla presenza di Giorgio Portera, il perito di fiducia della famiglia Orlandi, hanno portato alla luce numerosi resti presenti negli ossari e li hanno sottoposti a una prima valutazione.

Secondo quanto riferito dal perito della famiglia Orlandi, le ossa ritrovate nel cimitero sono molte di più di quanto ci si aspettasse.

“Sono ossa piccole e grandi, soprattutto ossa craniche, riconducibili a soggetti adulti e più giovani” ha rivelato Portera.

Ora andranno datate per capire se si tratta di reperti recenti o antichi.

Secondo quanto disposto dall’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, le operazioni peritali proseguiranno sabato prossimo, 27 luglio, alle ore 9.00, “con un’approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari”.

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