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Roma, casa popolare assegnata a famiglia rom: proteste a Casal Bruciato

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 20:29 Aggiornato il 9 Mag. 2019 alle 01:04
Immagine di copertina
Via Satta, Casal Bruciato Credits: Stefano Borrelli

Casal Bruciato rom proteste| L’assegnazione di una casa popolare ad una famiglia di nomadi ha fatto scoppiare nuove proteste oggi, 6 maggio, a Casal Bruciato, nella periferia est di Roma. Tra i cittadini indignati erano presenti alcuni militanti di CasaPound.

Dopo la rivolta del partito di estrema destra contro i rom avvenuta ad aprile nel quartiere di Torre Maura (qui abbiamo raccontato cosa è successo), l’integrazione e il problema abitavo tornano al centro della cronaca romana.

Quattordici persone provenienti dal campo La Barbuta dovrebbero andare ad abitare in un appartamento di 100 metri quadrati.

Casal Bruciato Casapound

Circa 40 residenti sono scesi in strada in via Sebastiano Satta, l’indirizzo della casa destinata al gruppo di nomadi.

Uno dei responsabili locali di CasaPound ha dichiarato: “È stato assegnato un alloggio popolare che si è liberato da due settimane a un nucleo familiare di 14 nomadi. Gli abitanti non li vogliono, hanno paura”.

Dalle prime ore della mattina poliziotti, carabinieri e agenti della Polizia locale presidiano le vie del quartiere dove al civico 20 è stato assegnato l’alloggio popolare.

Casal Bruciato rom

“I quattordici rom che si sono visti assegnare la casa sono scortati da quaranta tra poliziotti, carabinieri e vigili urbani . Alla fine sono diventati come i parlamentari, anzi, hanno più scorta loro” ha detto Stefano Borrelli, esponente del coordinamento d’azione del IV municipio alle agenzie.

Martedì 7 maggio a Casal Bruciato potrebbe svolgersi una manifestazione di CasaPound.

*da Casal Bruciato Stefano Fasano per TPI

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