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È morto Carlo Flamigni, il padre della fecondazione assistita

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È morto Carlo Flamigni, il padre della fecondazione assistita

Si è spento a 87 anni Carlo Flamigni, il ginecologo che ha lottato una vita intera per i diritti per le donne. Flamigni è conosciuto come il padre della fecondazione assistita, membro del Comitato nazionale di Bioetica e direttore della clinica ostetrica dell’Università di Bologna. È stato un medico, ginecologo e scrittore e ha dedicato la sua vita ai diritti delle donne per la libertà di scelta e per la difesa di leggi come quella sull’aborto. “Ero con lui ieri sera, è una perdita da molti punti di vista incommensurabile, è uno degli ultimi veri maestri sia sul piano scientifico che personale ed umano: sapeva insegnare cose di mestiere e saggezza di vita, un uomo di spessore raro”, ha dichiarato Carlo Bulletti, specialista in ginecologia e ostetricia, attualmente professore incaricato alla Yale University.

“Se n’è andato un pezzo della mia vita e della storia della medicina bolognese e italiana. Un uomo importante, innovativo, polemista, di rottura. Lavorava ancora, non tanto come ginecologo ma era diventato esperto di bioetica, si interessava di problemi che riguardavano l’etica della riproduzione, della genitorialità. Si è battuto per i diritti delle donne, era un grande paladino della laicità. Sono rimaste famose le sue battaglie contro il conservatorismo, il conformismo, un certo tipo di cattolicesimo di retroguardia. O ancora la sua attività a difesa della 194 e per la fecondazione assistita. Inseriva questi temi in un orizzonte più generale di tolleranza, di libertà d’espressione e discelta: tutte quelle cose che in Italia, in questo momento, sono in pericolo”, ha aggiunto Corrado Melega, suo discepolo.

Carlo Flamigni viveva a Forlì nella casa di famiglia e si è spento lì, nella sua città romagnola, dove verrà allestita la camera ardente.

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