Carabinieri arrestati a Piacenza, azzerata la catena di comando provinciale dell’Arma

Di Antonio Scali
Pubblicato il 24 Lug. 2020 alle 22:01 Aggiornato il 24 Lug. 2020 alle 22:49
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Oggi, 24 luglio, i primi interrogatori dei carabinieri arrestati a Piacenza, intanto il comando generale dei carabinieri ha disposto il trasferimento dei vertici locali dell’Arma: a partire da oggi hanno lasciato l’incarico il comandante provinciale Stefano Savo, il comandante del reparto operativo Marco Iannucci e il comandante del nucleo investigativo Giuseppe Pischedda. I tre non sono coinvolti al momento nell’inchiesta ma la decisione è stata presa, sottolineano fonti dell’Arma, “da un lato per il sereno e regolare svolgimento delle attività di servizio, dall’altro per recuperare rapporto di fiducia tra la cittadinanza e l’Arma”.

In città inoltre è già arrivato il nuovo comandante della compagnia di Piacenza, il capitano Giancarmine Carusone, in sostituzione del maggiore Stefano Bezzeccheri, sospeso da mercoledì insieme agli altri nove militari indagati. Il colonnello Stefano Savo, fino ad oggi comandante provinciale di Piacenza, ha convenuto con senso di responsabilità il provvedimento adottato nell’interesse dell’istituzione per consentire il regolare e sereno svolgimento dell’attività di servizio.

Il tenente colonnello Alfredo Beveroni è il nuovo comandante del Reparto operativo di Piacenza. Beveroni viene dalla scuola sottufficiali di Firenze e nella sua carriera ha avuto notevoli incarichi in ambito territoriale. Il maggiore Lorenzo Provenzano è il nuovo comandante del Nucleo investigativo di Piacenza e arriva dal comando di una sezione del Ros di Milano. I provvedimenti sono stati assunti dal comando generale dell’Arma dei carabinieri, nella giornata di oggi venerdì 24 luglio e sono già effettivi. Gli ufficiali, ”tutti di primissimo piano”, come sottolinea l’Arma, nelle prossime ore raggiungeranno Piacenza.

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