Carabiniere ucciso a Roma, individuato il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga: è indagato

E continuano gli accertamenti anche sulla posizione di Sergio, il 47enne derubato del borsello e vittima di ricatto

Di Donato De Sena
Pubblicato il 28 Lug. 2019 alle 18:03 Aggiornato il 28 Lug. 2019 alle 18:24
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Immagine di copertina

Carabiniere ucciso a Roma, individuato il pusher che ha venduto aspirina

È stato individuato dai carabinieri il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due studenti americani arrestati per l’omicidio di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso con 11 coltellate la notte tra il 25 e il 26 luglio durante l’intervento per un furto e un tentativo di estorsione. Secondo quanto si è appreso, lo spacciatore sarebbe un italiano.

Intanto continuano gli accertamenti anche sulla posizione di Sergio Brugiatelli, l’uomo derubato del borsello e vittima di ricatto, che quella sera diede l’allarme al 112. Saranno indagati per reati di droga. A quanto ricostruito, l’uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher.

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Le telefonate

Sempre oggi sono emerse due audio di due telefonate tra il 47enne Brugiatelli e il 112. In una prima chiamata ai militari l’uomo aveva dato informazioni sull’accaduto chiedendo l’intervento dei carabinieri. Nella seconda registrazione audio invece emerge una chiamata dei militari al 47enne per avere conferma della sua posizione e sul furto subito e per dare il via all’intervento di una pattuglia.

L’autopsia

Sempre oggi sono emersi risultati dell’autopsia sul corpo di Cerciello Rega, 35 anni, vice brigadiere e originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Sono state in totale undici le coltellate inferte dal 19enne californiano Elder Finnegan Lee al militare causandogli la morte. L’esame autoptico si è svolto ieri all’istituto di medicina legale della Sapienza. In un primo momento i colpi che hanno raggiunto il carabiniere sembravano otto ma l’esame autoptico ha individuato altri tre fendenti. Secondo l’autopsia Cerciello Rega è deceduto a causa della forte emorragia.

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Il funerale

Come reso noto dalla Rai, per onorare la memoria del vice brigadiere, domani mattina lunedì 29 luglio alle ore 11.30 tutte le trasmissioni della azienda televisiva di Stato osserveranno un minuto di silenzio. L’omaggio al carabiniere proseguirà poi, a partire dalle ore 11.55 su Rai 1, con la diretta della cerimonia funebre, a cura del Tg1.

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