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Carabiniere ucciso a Roma, l’ex coinquilino di Elder: “Andava fuori di testa in un istante, il problema di droga sempre più evidente”

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Il racconto di un 24enne giornalista svizzero

Carabiniere ucciso Roma, il racconto dell’ex coinquilino di Elder

Emergono nuovi particolari sulla vita e il carattere di Finnegan Lee Elder, il ragazzo americano che la notte tra il 25 e il 26 luglio ha colpito a morte a Roma il carabiniere Mario Cerciello Rega. L’ultima testimonianza arriva dagli Stati Uniti, precisamente da San Diego. A parlare del giovane è un suo ex coinquilino, Nicola Imfeld, un 24enne giornalista, svizzero, collaboratore negli Usa del quotidiano di Zurigo Blick, che in un articolo ha raccontato di essere “rimasto amaramente sorpreso” quando ha conosciuto il nome dell’omicida della Capitale. Ne parla oggi Repubblica in un articolo dell’inviata Anna Lombardi.

> Carabiniere ucciso a Roma: la ricostruzione dei fatti di quella notte, minuto per minuto

Parlando di Elder, il cronista ha scritto: “Era schivo ma sempre gentile con me. Però è vero quel che molti dicono. Ha un lato aggressivo, va fuori di testa in un istante. Me ne sono accorto subito e per lo più lo evitavo, limitandomi a chiacchiere superficiali”. I due in casa parlavano prevalentemente di auto e videogame: “Non aveva problemi di soldi, amava la sua costosa Bmw con cui andava a tutta velocità. Credo che i suoi lo avessero spedito a San Diego per fargli cambiar aria. Ma, dopo la prima settimana, era già stufo. Sempre stordito di droga, passava le giornate sul divano a giocare a Fortnite”.

> “Il carabiniere ucciso aveva dimenticato l’arma, ma non aveva comunque possibilità di reagire”

Imfeld ha raccontato inoltre che Elder “si vantava di far parte di una gang e di non avere paura di nessuno”. “Ma – ha proseguito il giornalista – il suo problema di droga si faceva ogni giorno più evidente. Lo abbiamo portato tre volte in ospedale. Spesso non si reggeva in piedi, vomitava per ore. E appena stava meglio, ricominciava”.

La convivenza ad un certo punto era diventata complicata: “Ho cercato un altra casa e me ne sono andato. Di lui non sapevo quasi nulla eccetto il poco che vedevo su Instagram.

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