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“Attilio, mettiti una mano sulla coscienza e rimuovi Gallera dal suo incarico”: la lettera del filosofo Marco Panza al suo amico Fontana

Marco Panza, Storico e Filosofo della Matematica al CNRS di Parigi e alla Chapman University di Orange (California), scrive al governatore della Lombardia, in nome della conoscenza che lo lega a Fontana da molti anni. "Attilio, decidi se credi di essere in grado, ora, di continuare a ricoprire la carica che ricopri, con le enormi responsabilità che essa comporta; chiediti dopo se la tua coscienza non ti impone di rimuovere immediatamente l’avvocato Gallera". Su TPI abbiamo pubblicato la sua lettera

Di Marco Panza
Pubblicato il 26 Mag. 2020 alle 19:55 Aggiornato il 26 Mag. 2020 alle 22:30
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Immagine di copertina

Attilio, rimuovi Gallera dal suo incarico

L’avvocato Giulio Gallera è assessore alla Sanità e al Welfare della Regione Lombardia. Se la Lombardia fosse una nazione, sarebbe fra le quindici più popolose nazioni d’Europa e fra le novanta più popolose del mondo, ma sarebbe al settimo posto in Europa per numero di contagi da Coronavirus e al tredicesimo posto nel mondo, davanti a stati come il Canada, il Messico, e perfino la Cina. Come mai? Le spiegazioni sono tante e non tutte possono ancora essere fornite. Ma, fra tante, una ci viene fornita dallo stesso Gallera: la sua conclamata incompetenza.

Durante una conferenza stampa, egli ha osservato che l’indice R0 in Lombardia è ormai sceso al valore di 0,51, e si è poi avventurato in una sconcertante spiegazione di ciò che un tale indice significa, mostrando così la sua totale incompetenza. Non solo. Dopo essere stato contraddetto, egli ha diffuso un video nel quale, citando una spiegazione autorevole fornita “con dotte parole” dall’Università di Padova, ha sostenuto che la sua stessa spiegazione è conforme a questa, e quindi perfettamente corretta.

Con questo ulteriore intervento Gallera ha mostrato non solo di non aver capito affatto che cosa sia l’indice R0, e di non essersi fatto in questi lunghi mesi, la competenza necessaria per prendere le decisioni che è tenuto a prendere in modo consapevole, ma anche di non essere intellettualmente in grado di acquisire una tale competenza.  L’indice R0 è uno dei parametri fondamentali che guidano le scelte della Regione Lombardia in materia di gestione dell’emergenza Covid-19. Ne segue che i cittadini lombardi stanno affidando la loro salute e la loro vita alle scelte di una persona che non ha idea del perché delle sue scelte. Come dire che le stanno affidando al caso.

Secondo l’illuminate ragionamento del nostro avvocato, dal fatto che l’indice R0, ha valore 0,51 (che egli approssima a 0.50) ne consegue che un soggetto sano non può essere contagiato che dal contatto con due persone infette. Che cosa c’è di sbagliato in questa spiegazione? Tutto! In primo luogo, non occorre essere un epidemiologo (e io non lo sono affatto) per capire che l’indice R0 è un indice statistico e come tale non ci dice affatto che cosa succede in un caso particolare, come quello in cui ognuno di noi si troverebbe se entrasse in contatto con nessun infetto, o uno, due, o venti infetti. Ci dice piuttosto quale sia l’andamento medio atteso del contagio, e non ha proprio nulla a che fare con la quantità di infetti che devono essere in contato con una persona sana per poterla infettare.

Semplificando molto (ma stavolta, spero, in modo corretto) l’indice R0 ci dice quante persone ci si possa aspettare, in media, che un infetto contagi durante l’intero decorso della sua carica infettiva. Supponiamo che l’avvocato Gallera sia infetto. La sua carica infettiva durerà per un certo tempo, dopo il quale potrebbe morire (ovviamente gli auguro che non succeda) o guarire, diventando in entrambi i casi non più infettivo. Supponiamo anche che l’avv. Gallera si comporti in base alle norme sociali vigenti, e che sia lo stesso per i soggetti sani con cui è portato a interagire. L’indice R0, ci dice quante sono le persone che (in base alle conoscenze e alle teorie epidemiologiche disponibili) ci si aspetta che Gallera possa infettare durante l’intero periodo in cui resta infetto. E questo sia che entri in contatto con altre persone sane da solo, sia che lo faccia insieme a un altro, o a venti altri soggetti infettivi.

Per essere più precisi: l’indice R0 è proporzionale a tre fattori variabili: 1) la probabilità di infezione in caso di un contatto rilevante fra un soggetto infetto e uno sano; 2) la durata del periodo in cui un soggetto portatore del virus resta infettivo; 3) il ritmo di contatto fra soggetti infettivi e soggetti sani suscettibili di essere infettati. I primi due fattori sono di natura medica e decrescono in ragione di interventi sanitari appropriati (anche se il primo può decrescere grazie a comportamenti virtuosi, come lavarsi le mani). Il terzo è un fattore sociale: non dipende dalle cure o dai progressi medici, ma solo dal modo in cui gli individui interagiscono socialmente fra loro. Esso può, quindi, decrescere in ragione di misure sociali come il distanziamento o il lockdown.

È importante capire che per quanto questo fattore misuri aspettative di contagi futuri, esso dipende dalle norme sociali in vigore nel momento in cui è calcolato. Per esempio, il valore attuale 0.51 dell’indice in Lombardia dipende da come i lombardi sono tenuti a comportarsi e si comportano oggi, non da come si comporteranno domani. È per questo che le scelte politiche hanno in impatto rilevante sull’andamento dell’indice R0 nel tempo. Supponiamo ora che in un dato momento, l’indice R0 abbia valore 2. Questo significa che, se non si prendono precauzioni ulteriori, un infetto ne infetterà in media due, questi ne infetteranno quattro, questi otto, questi sedici, questi trentadue, e così via.

Una leggenda araba racconta che un giorno un sultano chiese a Omar Khayyam (uno dei più grandi matematici della storia) che cosa egli volesse in cambio di un servigio che gli aveva reso. Khayyam chiese al sultano di prendere una scacchiera (con 64 caselle), di mettete un chicco di grano sulla prima casella, due sulla seconda, quattro sulla terza, otto sulla quarta e così via, e poi di cedergli tutto il grano che avrebbe messo sulla scacchiera. Per quanto a prima vista sorpreso da tanta moderatezza, il sultano non poté assecondare la richiesta, perché il grano che avrebbe dovuto dare a Khayyam avrebbe avuto un valore enormemente superiore a tutte le immense ricchezze del suo regno. Diciamolo diversamente: prendete un foglio di carta e piegatelo in due, avrete due strati, poi ancora in due, ne avrete quattro, poi ancora in due, ne avrete otto, etc. Dopo quarantadue pieghe avreste tanti strati che lo spessore della carta sarebbe superiore alla distanza fra la terra e la luna.

Ora in Lombardia l’indice R0 ha valore 0,51. Facciamo come Gallera, e arrotondiamo a 0,50. Questo significa che, in assenza di modifiche delle norme sociali attuali, ci si deve aspettare che due infetti ne infettino uno solo, quattro ne infettino due, otto ne infettino quattro, sedici otto, e così via. Quando l’indice R0, aveva valore 2, in Lombardia (e ha avuto questo valore), la potenzialità infettiva era quella descritta dagli esempi del sultano e del foglio di carta. In questa situazione, Gallera pensava probabilmente che se un contagiato si fosse trovato a contatto con due persone sane le avrebbe infettate entrambe, ma se si fosse, invece, trovato a contatto con quattro, ne avrebbe infettate solo due, o forse nessuna… Forse pensava che bastava impedire a più di due persone di entrare in un ascensore per bloccare ogni contagio. Ecco a chi i cittadini Lombardi stanno affidando la loro salute.

E qui viene il principale motivo di sconcerto. Dato non tanto dallo stesso Gallera, ma da chi non lo ha ancora rimosso dal suo incarico. Sono di Varese e ho più o meno l’età di Attilio Fontana. Lo conosco da moltissimi anni. É amico di molti miei amici, e sarebbe certamente anche mio amico se avessimo avuto modo di frequentarci di più. Non ho mai pensato che fosse un idiota. Tutt’altro. E quindi mi permetto di rivolgermi a lui, che certo ha sbagliato molto in questo drammatico frangente: Attilio mettiti una mano sulla coscienza, e decidi se credi di essere in grado, ora, in questo momento difficile, di continuare a ricoprire la carica che ricopri, con le enormi responsabilità che essa comporta; e supponendo che tu risponda a te stesso, e sei in grado di farlo, chiediti dopo se la tua coscienza non ti impone di rimuovere immediatamente l’avvocato Gallera dal suo incarico.

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