Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

“Salvare è un dovere”: archiviata l’inchiesta su Carola Rackete

Immagine di copertina

Nuova archiviazione per la ‘capitana’. “Carola Rackete ha agito nell’adempimento del dovere di salvataggio previsto dal diritto nazionale e internazionale del mare”. Con queste motivazioni il gip del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha archiviato l’inchiesta a carico della comandante di Sea Watch che, lo scorso aprile, era stata già definitivamente prosciolta dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e violenza a nave da guerra che scaturiva dal presunto speronamento della motovedetta della Guardia di finanza il 29 giugno del 2019, giorno dell’arresto.

Il nuovo procedimento, adesso archiviato su richiesta del procuratore aggiunto Salvatore Vella e del pubblico ministero Cecilia Baravelli, riguarda un episodio di tre giorni prima quando la trentatreenne tedesca, che è stata difesa dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, decise di entrare senza autorizzazione con la nave, che stazionava davanti Lampedusa, ma in acque internazionali da giorni, nelle acque territoriali italiane rifiutandosi di allontanarsi nonostante l’ordine della Guardia di finanza.

All’accusa di rifiuto di obbedienza a nave da guerra si era aggiunta quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere fatto entrare in Italia 53 clandestini, ovvero i migranti salvati in mare il 12 giugno di quell’anno. “Ha agito – sottolinea il gip – nell’adempimento del dovere perché non si poteva considerare luogo sicuro il porto di Tripoli”. Il giudice cita un rapporto dell’Alto commissario per le Nazioni unite che ha sottolineato “che migliaia di richiedenti asilo, rifugiati e migranti in Libia versano in condizione di detenzione arbitraria e sono sottoposti a torture”. Quanto all’averli condotti in Italia, nonostante il divieto, il gip aggiunge: “La condotta risulta scriminata dalla causa di giustificazione”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, Figliuolo: “Raggiunto il picco, ora si va in discesa”
Cronaca / Morte Lorenzo Parelli, direttore dell’ispettorato Lavoro a TPI: “L’alternanza scuola-lavoro non può essere un’attività lavorativa dissimulata”
Cronaca / Max Mara, Victoria’s Secret e il nail bar: le spese pazze che hanno portato alla condanna di Renata Polverini
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, Figliuolo: “Raggiunto il picco, ora si va in discesa”
Cronaca / Morte Lorenzo Parelli, direttore dell’ispettorato Lavoro a TPI: “L’alternanza scuola-lavoro non può essere un’attività lavorativa dissimulata”
Cronaca / Max Mara, Victoria’s Secret e il nail bar: le spese pazze che hanno portato alla condanna di Renata Polverini
Cronaca / Covid: “Triplicati i ricoveri nei bambini tra i 5 e gli 11 anni”
Cronaca / Costo della vita in Italia, ecco la città più cara e quella più economica: l’indagine
Cronaca / Roma, studenti denunciano manganellate dalla polizia durante la manifestazione contro l’alternanza scuola-lavoro
Cronaca / Covid, da oggi quattro nuove regioni in zona arancione. Puglia e Sardegna in giallo. Cosa cambia
Cronaca / Firenze, 20enne muore dopo essere caduto dal tetto della sua ex scuola
Cronaca / Quirinale, Letta: “Martedì o mercoledì si arriverà a un nome condiviso da tutti”
Cronaca / Quirinale, Salvini: “Pericoloso togliere Draghi da Palazzo Chigi”