Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Anonymous Italia a TPI: “Per fermare il revenge porn pubblichiamo i dati dei pedofili sul web”

Immagine di copertina

“Daniel P., residente ad Ascoli Piceno, scambia il numero della sua ex quindicenne sui vari gruppi, quindi noi scambiamo il suo qui…”. Così twitta il profilo di Anonymous Italia insieme a #LulzSecITA. L’operazione si chiama #OpRevengeGram e l’obiettivo è vendicare chi ha subito i danni del revenge porn pubblicando i riferimenti (nomi, cognomi, cellulari, luoghi di lavoro) di chi frequenta e condivide materiale sui gruppi Telegram denunciati qualche settimana fa dalla stampa. Una scelta promossa dagli “hacktivist” ovvero hacker – attivisti il cui obiettivo è quello di utilizzare la tecnologia per condurre battaglie a favore dei diritti civili. Ad oggi alcuni utenti stanno cancellando i propri profili dai gruppi. Gli stessi gruppi, però, continuano ad esistere, con nuovi utenti e nuovi materiali. TPI, dopo aver raccontato la vicenda sul profilo Instagram, ha intervistato in esclusiva il collettivo di Anonymous Italia che sta portando avanti l’operazione #OpRevengeGram.

anonymous

Come è nato il progetto?
Il progetto è nato dopo che alcune persone all’interno dei nostri canali IRC, hanno segnalato questi gruppi, dove ci si scambiano foto di ragazze nude/parzialmente nude, con nomi e altre informazioni private. Un po’ per curiosità e un po’ perché sembrava non fosse un caso unico, abbiamo deciso di fare ricerche, e ci siamo trovati in una situazione di disgusto totale, in quanto abbiamo trovato molto materiale pornografico di persone giovanissime, forse anche minorenni.
Da chi è composto il team che porta avanti l’operazione? Intendo figure, non nomi: ad esempio giovani, adulti, studenti, professionisti.
La risposta sta nella tua domanda.
In che modo collaborate con la polizia?
Non c’è mai stata nessuna collaborazione diretta con le forze dell’ordine. In ogni caso, abbiamo constatato che ci sono state delle perquisizioni da parte della polizia, nelle abitazioni di alcune delle persone di cui abbiamo pubblicato i dati (ovviamente dopo esserci accertati che il soggetto in questione avesse materiale) con cui si è potuto procedere per una denuncia.

anonymous

Come trovate i gruppi Telegram?
I gruppi principali sono noti a tutti, ed è all’interno di questi che troviamo membri, che consigliano e/o invitano in ulteriori gruppi più nascosti. E’ particolarmente preoccupante quando uno di questi gruppi è mirato ad una persona specifica. Oltre alla diffusione e scambi di immagini, ci sono anche coloro che scambiano nomi di gruppi meno conosciuti.
Cosa potrebbero/dovrebbero fare le piattaforme di comunicazione per evitare che si verifichino nuovi casi come quello dei gruppi segnalati?
Investire in più personale per moderare le piattaforme, e chiudere i canali subito, stroncandoli sul nascere.

anonymous

Un cittadino può aiutarvi? In che modo?
Ognuno dovrebbe stare attento a cosa condivide e con chi, e stare attento a cosa fanno i propri figli, poiché la maggior parte di questi gruppi è gestita da da minori, o comunque giovanissimi. Prima di condividere una foto intima, donne e uomini dovrebbero pensarci mille volte e forse anche così non basterebbe. Questa operazione non è perenne, ha raggiunto lo scopo di portare alla luce del sole un problema che ci riguarda tutti, ora sta ad ognuno salvaguarsi. L’applicazione della legge sul “revenge porn” è da accertare caso per caso, consigliamo di contattare le autorità (polizia postale) quando un innocente è in pericolo o sta subendo ingiustizie di questo genere. Non bisogna necessariamente recarsi presso un ufficio pubblico, ma è possibile effettuare la propria segnalazione anche attraverso il portale “Denunce Via Web” messo a disposizione dalla polizia.

Leggi anche: Il canale shock di Telegram con le foto rubate di minorenni 

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Processo Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena
Cronaca / Covid, oggi 3.794 casi e 36 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / È arrivato il numero 6 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Processo Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena
Cronaca / Covid, oggi 3.794 casi e 36 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / È arrivato il numero 6 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Proteste no green pass: domani attese 20mila persone a Trieste. Genova, sgomberato presidio al porto
Cronaca / Brescia, 49enne uccide a martellate in strada la ex fidanzata. Poi chiama i Carabinieri
Cronaca / Tragedia sul lavoro a Bologna: operaio di 22 anni muore schiacciato da un camion
Cronaca / Covid, oggi 3.702 casi e 33 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Attacco hacker alla Siae: rubati i dati degli artisti e chiesto un riscatto di 3 milioni
Cronaca / Madre di due bambini muore per tumore al seno diagnosticato tardi: ginecologa a processo per omicidio
Cronaca / Obbligo vaccinale per personale medico, la sentenza del Consiglio di Stato: “È legittimo”