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Annunziata sbotta con Roccella, FdI protesta: “Il servizio pubblico volti pagina”

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Annunziata sbotta con Roccella, FdI protesta: “Il servizio pubblico volti pagina”

“È davvero inaccettabile”. Fratelli d’Itaila protesta contro Lucia Annunziata per il duro botta e risposta con la ministra Eugenia Roccella. Durante la puntata di ieri di “Un’ora in più”, su Rai3, la ministra per le Pari opportunità, la natalità e la famiglia era tornata sul tema della maternità surrogata, annunciando una legge contro l’utero in affitto. “La politica serve a dare una visione per il futuro, è la politica che deve decidere se la maternità è una cosa da mercato, dobbiamo dare delle soluzioni, una visione per il futuro”, le parole di Roccella, a cui la conduttrice aveva risposto duramente.“Voi avete la responsabilità di farle quelle leggi, c…o”, aveva replicato. La giornalista si era poi scusata a più riprese per l’espressione, senza però placare le polemiche che si sono venute a scatenare.

Secondo i componenti di Fratelli d’Italia della commissione di vigilanza Rai, la conduttrice “ha più volte interrotto il ministro Eugenia Roccella impedendole di parlare, fino a scivolare nella volgarità”.

“Che senso ha invitare un esponente politico, peraltro ministro, ad un’intervista e poi impedirgli di parlare perché non si condividono le sue tesi? Faziosità e ideologia si pongono agli antipodi rispetto al servizio pubblico. Lucia Annunziata si è resa protagonista di una pessima pagina del giornalismo e dell’emittente pubblica”, riporta una nota. “È arrivato il momento di cambiare pagina, il rispetto dei contribuenti che pagano il canone Rai non può più venire meno”.

Anche i componenti leghisti della commissione di vigilanza hanno parlato di “atteggiamento intollerabile”, aggiungendo che “troppi giornalisti del servizio pubblico credono di essere al Nazareno”.

“È una vergogna che una persona del genere abbia in mano spazi del servizio pubblico. La stagione di ricambio dei vertici Rai diventa urgente perché c’è un abuso costante”, ha affermato il forzista Maurizio Gasparri, che ha parlato di “turpiloquio usato per intimidire”.

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