Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:39
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Andrea Purgatori, la perizia dei medici della procura di Roma: “Una semplice terapia antibiotica avrebbe potuto allungargli la vita”

Immagine di copertina

Una serie di errori avrebbero portato alla morte di Andrea Purgatori, giornalista e conduttore televisivo morto a Roma lo scorso 19 luglio. A uccidere il cronista, secondo quanto riporta La Repubblica che cita la relazione finale dei medici legali incaricati dalla Procura di Roma, sarebbe stata una fatale endocardite infettiva. Una malattia che non gli è mai stata diagnosticata. Per salvare Purgatori sarebbe bastata una efficace cura antibiotica.

Un errore, anzi un doppio errore che ha ridotto l’aspettativa di vita del giornalista. Sulle condizioni di Purgatori, paziente oncologico, infatti si deve ancora fare chiarezza sull’ipotesi di un’errata diagnosi di metastasi al cervello. Per questo i consulenti del pm hanno suggerito alla procura un altro esame da affidare a uno specialista neuroradiologo. Dovrà capire se il radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo hanno scambiato un’ischemia per una metastasi al cervello.

Intanto la nuova perizia potrebbe mettere nei guai il cardiologo Guido Laudani, che avrebbe sottovalutato alcuni campanelli d’allarme collegandoli al tumore al cervello, senza valutare altre eventuali patologie cardiache. Nella consulenza voluta dalla Procura, si legge, riporta il Corriere della Sera, che il dott. Laudani, medico curante di Purgatori, “ometteva la prescrizione di accertamenti clinici, laboratoristici e strumentali finalizzati alla diagnosi di endocardite infettiva. Tali omissioni risultano a nostro avviso ascrivibili a imperizia e non rispondenti alle buone pratiche cliniche da noi individuate in letteratura”.

“Ringraziamo la procura perché è stato fatto un accertamento molto approfondito in poco tempo – ha dichiarato il legale Alessandro Gentiloni, penalista che assiste la famiglia del giornalista –. Per adesso è stata confermata l’ipotesi contenuta nella querela, ovvero che la diagnosi di estese metastasi cerebrali fosse errata e a causa di questa inesatta valutazione non è stato curato per la vera patologia che l’aveva colpito”. Atteso adesso l’esito dell’incidente probatorio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di sperma sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di sperma sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Cronaca / Chi era Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto mentre lavorava al Colosseo
Cronaca / Ventenne abusa di un dodicenne poi gli compra le patatine: “Non so perché l’ho fatto”
Cronaca / Incidente sul lavoro al Colosseo: operaio di 22 anni cade da 10 metri e muore
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale