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Pagati per non fare niente: l’università offre una borsa di studio agli studenti pigri

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Pagati per non fare niente: l’università offre una borsa di studio agli studenti pigri

Una borsa di studio in cambio della pigrizia: il sogno di ogni studente diventa realtà. Ad offrirla è l’università delle Belle Arti di Amburgo, destinata agli studenti provenienti dalla Germania. Il termine per presentare la domanda è il 15 settembre: i candidati dovranno convincere la giuria del perché l’area prescelta di “inattività attiva” è così importante. Nel modulo per inviare la domanda sono presenti soltanto quattro domande: cosa non vuoi fare?, chiedono come prima cosa. Per quanto tempo non vuoi farlo?, segue al secondo posto. Perché è importante non fare questa cosa in particolare? E infine: perché sei la persona giusta per non farlo? L’università ha messo a disposizione tre borse di studio da 1.600 euro ciascuna. Da dove nasce quest’idea? Dalla società che promuove la sostenibilità, ma al tempo stesso valorizza il successo, come ha spiegato l’architetto Friedrich von Borries. “Vogliamo concentrarci sull’inattività attiva. Se dici che non ti muoverai per una settimana fa un certo effetto. Ma se hai intenzione di non muoverti e non pensare, potrebbe essere ancora meglio”. Una società quindi impegnata a rincorrere il successo ad ogni costo.

Una volta selezionati, i tre studenti dovranno dimostrare di essere in grado di non fare niente per un determinato arco temporale, ma senza che il proprio benessere fisico (quindi mangiare, bere, dormire e lavarsi) ne risenta. Tutte le candidature, in ogni caso, saranno poi riunite ed esibite in una mostra – “The School of Inconsequentiality: Towards A Better Life” – il cui perno portante sarà la domanda: “Cosa posso evitare per far sì che la mia vita abbia meno conseguenze negative sulla vita degli altri?”.

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