Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:48
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Costume

“Mascherine parlanti” per sciogliere l’imbarazzo sociale: l’idea dei pubblicitari

Immagine di copertina
Alcuni esempi delle mascherine "parlanti" immaginate da Marco Piaggio

Non sono in commercio: sono realizzabili a costo zero e tolgono dall’imbarazzo di chiedere agli altri di indossare i DPI in maniera corretta, un problema ben noto a chi ha già ripreso a lavorare, frequentando bar e mezzi pubblici

A chi non è mai capitato di trovarsi in una via affollata o in un locale pubblico e incrociare persone che non indossavano, o indossavano non correttamente, la mascherina di protezione dal Covid-19? Quante volte avremmo voluto ammonire quella persona ma ci è mancato l’atto di dirlo, magari per non rischiare di litigare, ricevere una risposta scortese, perché la situazione non lo permetteva? O comunque perché “tanto dirlo a uno non serve, dovremmo ripeterlo in continuazione”.

Una soluzione a questa ‘inibizione’ arriva dai pubblicitari italiani capeggiati da Marco Piaggio, creativo del gruppo di comunicazione Purple & Noise PR, che propone la “Respect!”, una semplicissima mascherina con, stampata o – volendo realizzarla a costo zero – manoscritta, con un semplice pennarello, con la dicitura “RESPECT!”, “Io rispetto te. Tu rispetta me”. O, dedicata ai parzialmente indisciplinati, con la scritta: “INDOSSALA BENE”, “COPRI IL NASO”.

“La pubblicità, non è un segreto, può concretamente modificare i comportamenti della gente. E ovviamente più questa è ‘martellante’ più è efficace – spiega l’esperto di marketing creativo – Immaginate di essere in una strada o in un luogo affollato e di non indossare propriamente o non portare proprio la mascherina e di incrociare una, due, tre, decine o centinaia di persone che, invece, la indossano con lo slogan RESPECT. Non vi sentireste a disagio al punto da, infine, correggere il comportamento in maniera più diligente?”

Ti potrebbe interessare
Costume / Tradizione, sostenibilità e futuro: la ricetta del Consorzio del Prosciutto di San Daniele che compie 60 anni
Costume / I principali trend eCommerce del 2022 spiegati da Yeppon.it
Costume / L’influencer laureata in ingegneria aerospaziale: ecco chi è Alex Mucci
Ti potrebbe interessare
Costume / Tradizione, sostenibilità e futuro: la ricetta del Consorzio del Prosciutto di San Daniele che compie 60 anni
Costume / I principali trend eCommerce del 2022 spiegati da Yeppon.it
Costume / L’influencer laureata in ingegneria aerospaziale: ecco chi è Alex Mucci
Costume / Preventivo ristrutturazione: tutto quello che c’è da sapere
Costume / Dal RNG alla Roulette Online: gli algoritmi che controllano il gioco
Costume / “Impact Girl”, un nuovo media dedicato all’empowerment femminile
Costume / inTherapy: i percorsi di psicoterapia garantiti da Studi Cognitivi
Costume / Costa Crociere: un’esperienza turistica incentrata sulla sostenibilità e la gastronomia
Costume / Vestiti lunghi per capodanno: 5 idee a cui ispirarsi
Costume / #DONAREVALEQUANTOFARE – Il nuovo spot Cei sul sostegno alla missione dei preti