Quando la rete elettrica aiuta la biodiversità
Il declino degli impollinatori minaccia l’ambiente. Ora un progetto cofinanziato dall’Ue e coordinato dal Wwf punta a creare spazi a loro favorevoli sfruttando anche le infrastrutture energetiche. Così le stazioni di Terna diventano un rifugio per api e farfalle
La tutela della biodiversità e la salvaguardia dell’ambiente sono temi sempre più centrali per un’azienda che vuole realmente definirsi lungimirante e coerente con i suoi valori. Una sensibilità che Terna, la società guidata da Pasqualino Monti, dimostra ancora una volta di avere. Il gestore della rete elettrica nazionale, infatti, non può non portare avanti un chiaro impegno a favore della valorizzazione ambientale. Per questo il Gruppo studia attivamente, in collaborazione con le associazioni ambientaliste, l’interazione tra elettrodotti e avifauna, con l’obiettivo di introdurre soluzioni di mitigazione sempre più evolute ed efficaci.
Tra le tante iniziative in tal senso, merita particolare attenzione LIFE PolliNetwork, ambizioso progetto europeo coordinato da Wwf Italia e cofinanziato dall’Unione europea, con il contributo economico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Fondazione Cariplo.
Non c’è più tempo
PolliNetwork nasce da un’evidenza sempre più urgente: il declino degli insetti impollinatori è una seria minaccia per la biodiversità, la resilienza degli ecosistemi e la sicurezza alimentare. Una sfida, dunque, non più rinviabile.
Il progetto ha coinvolto un ampio partenariato di enti scientifici, istituzioni, gestori di infrastrutture e organizzazioni agricole, proponendo un modello innovativo di restauro della natura, capace di integrare tutela ambientale, infrastrutture e partecipazione dei territori. Significativo il contributo di Terna, che ha messo a disposizione le proprie competenze e alcuni asset della rete elettrica nazionale, per favorire la sperimentazione ambientale. A dimostrazione del fatto che anche le infrastrutture possono svolgere un ruolo attivo nella conservazione della biodiversità, se progettate e gestite secondo criteri ecologici.
Nel dettaglio, il progetto prevede interventi di ripristino e gestione della vegetazione in 32 siti distribuiti in 10 regioni italiane, per una superficie complessiva di circa 88 ettari. Le azioni, in particolare, si concentrano su habitat naturali, aree agricole e infrastrutture lineari – strade, ferrovie e linee elettriche –, fondamentali per rafforzare la connettività ecologica.
Stepping zones
L’apporto fornito dal gestore della rete elettrica permette di trasformare le stazioni elettriche e i sostegni delle linee Terna in vere e proprie stepping zones, grazie all’installazione di cassette nido: spazi che, se ben gestiti, possono favorire la presenza di api selvatiche, farfalle e sirfidi. Queste cassette nido, infatti, offrono rifugi sicuri destinati alla sosta e alla nidificazione dei diversi insetti impollinatori, fondamentali per la tutela della biodiversità, favorendone così la presenza e la conservazione. Le prime regioni coinvolte saranno il Piemonte, il Lazio e la Sicilia.
Questo importante progetto europeo prevede il contributo di tecnici, studenti e cittadini – anche attraverso iniziative di citizen science – per favorire il monitoraggio scientifico degli interventi e la raccolta di dati.
LIFE PolliNetwork rappresenta dunque un’iniziativa moderna e strategica per Terna, segno concreto dell’evoluzione nel modo di gestire le infrastrutture, combinando la sicurezza e l’efficienza del servizio elettrico con la tutela della biodiversità. Un approccio imprescindibile per preservare il capitale naturale del nostro Paese.