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Venezuela, Guaidò chiede formalmente il sostegno delle forze Usa

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Credit: Rafael Briceño Sierralta/NurPhoto

Il leader dell’opposizione del Venezuela Juan Guaido ha richiesto formalmente il sostegno delle forze militari degli Stati Uniti. L’annuncio è stato dato dal portavoce Carlos Vecchio su Twitter.

Da mesi il paese latinoamericano è al centro di una grave crisi politica e sociale: da una parte c’è il presidente Nicolas Maduro, dall’altra il leader dell’opposizione Juan Guaidò che nonostante l’appoggio di numerosi Stati esteri non è ancora riuscito a convincere i militari venezuelani a passare dalla sua parte.

Il primo maggio Guaidò aveva lanciato un appello ai cittadini e ai vertici dell’esercito a sostenerlo per mettere fine al governo di Maduro, ma la sua richiesta non ha avuto gli effetti sperati.

I massimi esponenti dell’esercito infatti continuano a sostenere il leader chavista, rendendo quindi impossibile un cambio ai vertici del paese senza il sostegno di potenze straniere.

Gli Stati Uniti in realtà hanno minacciato più volte di intervenire militarmente nel paese: “È possibile. Se necessario è quello che faranno gli Stati Uniti” per restaurare la democrazia ma “è preferibile una transizione pacifica”.

Una minaccia a cui aveva subito risposta la Russia: il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, parlando al telefono con il segretario di Stato Usa Pompeo aveva avvisato che “l’ingerenza degli Stati Uniti negli affari interni del Venezuela è una violazione del diritto internazionale”.

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A seguito del tentato golpe, il Servizio bolivariano di intelligence (Sebin) ha arrestato il vicepresidente dell’Assemblea nazionale (An) e braccio destro di Guaidò Edgar Zambrano, mentre la Corte Suprema ha rimandato a giudizio altri 3 parlamentari dell’opposizione per il loro coinvolgimento nel sollevamento militare.

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