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Siria, Damasco accusa: “attacco con gas ad Aleppo”. E la Russia bombarda i ribelli

Mosca ha confermato di aver compiuto dei raid sulla periferia della città, che si trova nel nord-ovest della Siria

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Un giovane siriano riceve soccorso in un ospedale controllato dal regime dopo quello che Damasco ha definito un "attacco col gas" da parte di "gruppi terroristici", il 24 novembre 2018. Credit: George OURFALIAN

Il governo di Damasco ha denunciato che “gruppi terroristici” hanno attaccato con “il gas tossico” alcune zone residenziali di Aleppo e ha inviato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e al Consiglio di Sicurezza per chiedere una condanna dell’attacco.

Il ministero degli Esteri siriano ha esortato le Nazioni Unite a prendere “misure deterrenti, immediate e punitive” contro gli Stati e regimi che finanziano il terrorismo, come si legge in una nota.

Secondo il governo siriano, ci sarebbero stati 107 casi di persone con difficoltà di respirazione ad Aleppo. Secondo l’ong Osservatorio Siriano per i Diritti umani, i casi di persone che hanno fatto ricorso a cure mediche sono stati 94.

Gran parte di queste sono state dimesse, ma 31 rimangono ancora in gravi condizioni.

Alcune ore dopo la denuncia dell’attacco, l’aviazione russa ha confermato di aver compiuto dei raid sulla periferia della città, che si trova nella zona demilitarizzata negoziata tra Russia e Turchia nel nord-ovest della Siria.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che il bombardamento ha colpito il quartiere di Al Rashidin, alla periferia di Aleppo, e la località di Khan Tuman, a sud-ovest della città.

Si tratta dei primi bombardamenti sul settore da oltre due mesi. Non è ancora chiaro se ci siano vittime civili.

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