Me
Sushi: quattro semplici consigli per riconoscere il pesce fresco
Condividi su:
sushi fresco
Ecco come capire se il sushi è buono

Sushi: quattro semplici consigli per riconoscere il pesce fresco

In questo articolo abbiamo raccolto 4 semplici consigli che servono a riconoscere il sushi fresco

17 Ott. 2018 4 ore
sushi fresco
Ecco come capire se il sushi è buono

Il caso dell’uomo sud coreano che ha subito l’amputazione di una mano dopo avere mangiato del sushi in un ristorante giapponese di Seoul ha fatto molto discutere.

La vicenda è stata resa nota dal New England Journal of Medicine (Qui tutta la storia).

Secondo la rivista scientifica, l’infezione che ha provocato l’amputazione della mano è stata dovuta al batterio Vibrio vulnificus, che appartiene al gruppo dei vibrioni, batteri parassiti dell’animale e dell’uomo o diffusi in ambienti acquatici.

Ma davvero mangiare sushi può portare all’amputazione di una mano? Per capirne di più TPI.it ha intervistato il dottor Emanuele Nicastri, direttore della “Divisione di Malattie Infettive ad alta Intensità di cura ed altamente contagiose”, dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma (Qui l’intervista).

In questo articolo abbiamo raccolto 4 semplici consigli che servono a riconoscere il sushi fresco.

1. L’odore

L’odore è tra i primi elementi da prendere in considerazione. Quando il pesce puzza significa infatti che non è buono.

Il pesce fresco non dovrebbe avere alcun odore e nemmeno il ristorante. L’odore del pesce è quindi un indice negativo.

Il celebre chef di sushi Hidekazu Tojo spiega che “un buon ristorante di sushi dovrebbe avere l’odore di cetriolo o anguria”.

2. L’aspetto

Fai attenzione e controlla la carne del pesce: dovrebbe essere lucida, priva di qualsiasi melma lattiginosa e collosa e inodore.

Il consiglio è quello di iniziare ordinando il sashimi, che non avendo condimenti, risulta più semplice da “analizzare”.

Anche il biancore del riso e la freschezza delle alghe possono essere buoni indicatori di freschezza.

Il sushi al tatto deve essere compatto, non appiccicoso e freddo.

3. La postazione 

Quando è possibile cercate di fare attenzione alla postazione di lavoro del cuoco e al bancone. Nei ristornati di sushi in genere la postazione è in vista, quindi è possibile buttare un occhio alla postazione di lavoro dello chef per verificare che sia pulita.

Per quanto riguarda invece la vetrina refrigerata dove viene esposto il pesce crudo deve essere rigorosamente pulita e fredda, per verificarlo è sufficiente sentire con la mano la temperatura del vetro.

4. Il gusto

Un buon indicatore è la consistenza della carne del pesce: deve essere rigida. Quando il sushi si scioglie in bocca significa che è vecchio.

Gli errori più gravi da evitare quando mangiamo sushi e cibo giapponese

Dall’uso delle bacchette alla salsa di soia, ecco una guida per la prossima volta che andrete all’all you can eat o in ristoranti più ricercati. Qui abbiamo raccolto gli errori più comuni. Una guida utile per non fare più brutte figure, o farle con consapevolezza.

Il famoso chef giapponese Susumu Yajima ha proposto i 10 comandamenti da rispettare per chiunque voglia mangiare il sushi. È un decalogo forse eccessivo, ma sicuramente interessante:

  1. Un pranzo a base di sushi dura dai 10 ai 15 minuti.
  2. Il sushi si mangia a pranzo, non a cena.
  3. Il sushi non si gusta solo con la bocca, ma anche con l’olfatto.
  4. Cerca un locale piccolo e dai soffitti bassi.
  5. Usa le mani e non solo le bacchette quando mangi il sushi.
  6. Mangia il sushi subito, appena servito: il riso così è ancora caldo.
  7. Lo chef aggiunge la salsa di soia e il wasabi. Non serve che tu ne metti altro.
  8. Accompagna il sushi con un goccio di sake (bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso).
  9. Assapora il sushi, non distrarti in chiacchiere.
  10. Segui questi 10 comandamenti quando vieni a mangiare il sushi nel mio ristorante. Altrimenti farò finta di essere pieno quando chiamerai per prenotare.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus