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Sanremo, rivolta dei detenuti nel carcere sedata dopo quattro ore

Due agenti sono rimasti feriti

Immagine di copertina
Il carcere di Sanremo Calle Armea

Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 ottobre si è scatenata una rivolta nel carcere di Sanremo Calle Armea. Ne ha dato notizia il sindacato Uilpa-Polizia penitenziaria. sanremo rivolta carcere

La ribellione dei carcerati è durata quattro ore, e in essa due agenti sono rimasti feriti.

Il segretario regionale Fabio Pagani ha spiegato in una nota che la rivolta del carcere di Sanremo è stata sedata dopo quattro ore “di violenze e devastazioni”.

“All’arrivo del direttore e del comandante sono stati individuati i principali rivoltosi e sono stati isolati. La sezione appare un vero e proprio campo di battaglia, le fiamme, causate da televisioni lanciate nel corridoio e lenzuola imbevute di olio, sono state spente grazie all’utilizzo dell’idrante da parte della polizia penitenziaria”.

Il carcere di Sanremo può ospitare al massimo 190 detenuti, ma al momento ne sono presenti invece 270, e la causa, in questi mesi, va trovata nell’impossibilità di trasferire i detenuti a Genova per il crollo del ponte Morandi.

Ad accendere la rivolta sono stati 46 detenuti, per i quali, afferma Pagani: “dovrà essere inevitabile il trasferimento immediato ad altra struttura penitenziaria”.

Gli agenti feriti, e rimasti intossicati, sono stati curati nel pronto soccorso cittadino.

“Questo ennesimo evento critico – sottolinea Pagani – è uno dei tanti segnali che rilevano la prossima implosione del sistema penitenziario e soprattutto della carcere di Sanremo, e lo avevamo annunciato. Ogni istituto è una polveriera è pronta a deflagrare e le conseguenze non potranno non pesare su chi non ha saputo, politicamente, impedirne l’esplosione”.