Me

Italia divisa sul reddito di cittadinanza: il 46 per cento degli italiani lo valuta negativamente

Immagine di copertina

Il reddito di cittadinanza inizia a vedere la luce. Il cavallo di battaglia del M5s è entrato ufficialmente nella nota di aggiornamento al Def.

La copertura prevista è di circa 10 miliardi di euro, e interesserà una platea di 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà.

L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti. Non è stato ancora stilato un testo definitivo, ma sia il vicepremier Di Maio che altri esponenti della maggioranza hanno anticipato numerosi aspetti. (Qui abbiamo spiegato in maniera approfondita tutto ciò che c’è da sapere sul reddito di cittadinanza).

Qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le notizie dell’ultima ora sul reddito di cittadinanza:

Mercoledì 3 ottobre 2018 – ore 11 – Il 46 per cento degli italiani valuta negativamente il reddito di cittadinanza – I cittadini italiani sono divisi sul reddito di cittadinanza. La divisione ricalca anche una ripartizione geografica. Secondo un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, il reddito di cittadinanza è apprezzato dal 44 per cento degli elettori, contro un 46 per cento di critici.

Nel dettaglio, i contrari si concentrano nelle regioni del Nord-Ovest, Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia, e nel Triveneto.

In queste aree i favorevoli sono il 37,38 per cento, mentre i contrari il 53 per cento.

Nelle regioni del Centro-Sud (Lazio Abruzzo, Molise e Campania) invece i favorevoli superano il 50 per cento. I giudizi favorevoli al reddito di cittadinanza che vengono espressi nelle regioni “rosse” (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche), e nelle regioni del Sud e nelle Isole (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), sono pari invece al 45 per cento, e i negativi al 44 per cento nelle regioni rosse e al 40 per cento nelle regioni del Sud. 

 Ipsos per il Corriere della Sera

Dati Ipsos per il Corriere della Sera

Martedì 2 ottobre 2018 – ore 16 – Di Maio: “Il reddito di cittadinanza non permette spese immorali”

“Il reddito di cittadinanza non permette spese immorali”, ha detto Luigi Di Maio parlando con i giornalisti a Montecitorio. Il vicepremier ha così spiegato perché il governo intende erogare il sussidio su una carta prepagata, con pagamenti tracciabili e possibilità di acquistare solo beni di prima necessità.

Molti osservatori e studiosi hanno però avanzato critiche, sostenendo che si tratti di una riproposizione dello “stato etico” e che il provvedimento finisca per umiliare i poveri.

Leggi qui l’articolo completo.

ore 14 – Il leghista Riccardo Molinari: “Il caos dei mercati è dovuto al reddito di cittadinanza”. E poi ritratta

Per il leghista Riccardo Molinari, il capogruppo della Lega alla Camera, il caos dei mercati è dovuto al reddito di cittadinanza. “Le varie ipotesi di flat tax e quota cento sono state studiate con diverse declinazioni invece l’elemento che manca di capire è in cosa consiste il reddito di cittadinanza: la platea, quale sarà il meccanismo”.

Insieme al suo omologo al Senato Massimiliano Romeo, Molinari ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “Ogni martedì ci raccordiamo con Palazzo Chigi”, ha spiegato, sottolineando che questo serve a raccordarsi con i lavori parlamentari nei rispettivi rami del Parlamento.

“Non abbiamo capito in cosa consiste la platea del reddito di cittadinanza, il meccanismo. Bisogna vedere com’è. Sono meccanismi che non conosciamo. Non è una misura assistenziale pura come qualcuno pensa. Ma ancora non c’è chiarezza su come funziona. E può darsi che questa incertezza alimenti il caos sui mercati”, hanno dichiarato.

Ma è lo stesso Molinari a smentire e a tornare sulle sue precedenti dichiarazioni e a correggere il tiro: “Mai detto che il caos dei mercati è causato dal reddito di cittadinanza”.

“Il senso della mia dichiarazione è l’esatto contrario. I mercati non hanno motivo di agitazione ancora prima di capire che misure faremo. Il reddito di cittadinanza, la flat tax e la riforma delle pensioni fanno parte del nostro programma politico di governo che vogliamo realizzare”.

Campagna regione lazio

Se Matteo Salvini e Luigi Di Maio continuano a rassicurare sul Def, le affermazioni di Molinari fanno trasparire le prime crepe interne alla maggioranza.

Solo poche ore prima, il vicepremier Di Maio aveva mostrato sicurezza di fronte al caos dei mercati: “Se qualcuno sta sperando di farci tornare indietro sui numeri della legge di Bilancio attraverso lo spread, sappia che noi non torneremo indietro di un millimetro”

“Se necessario spiegheremo questa Manovra nelle piazze”, aveva detto il vicepremier ai microfoni di Rtl.

Lunedì 1 ottobre 2018 – ore 19 Manovra, Di Maio: “Reddito cittadinanza ideale su tessera sanitaria”  – “Sarebbe l’ideale usare la tessera sanitaria con chip per l’erogazione del reddito di cittadinanza, ma nel frattempo sarà messa su una carta elettronica. L’importo accreditato sarà da spendere negli esercizi commerciali in Italia per far crescere l’economia, bisogna limitare al massimo le spese fuori dall’Italia. Avremo un gettito Iva e di Pil superiore alle aspettative”, ha detto Luigi Di Maio durante la registrazione della trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4.