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Libia, violato il cessate il fuoco: nella notte scontri e razzi contro l’aeroporto di Tripoli

Il 4 settembre l'Onu era riuscito a raggiungere una tregua tra le milizie operanti nella capitale libica e le forze a sostengo del governo di Serraj, l'unico riconosciuto internazionalmente

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Credit: AFP

Nella notte tra l’11 e il 12 settembre 2018 è stato violato l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra le milizie operanti nella capitale libica Tripoli e le forze a sostengo del governo di Serraj, l’unico riconosciuto internazionalmente (Cosa sta succedendo in Libia).

Secondo quanto riportato da una fonte citata dal portale al-Wasat, nella notte si sono registrati degli scontri nella zona di al-Kremiah, a Tripoli, in cui si trovano i depositi petroliferi. Non ci sono stati morti né feriti.

Il teatro degli ultimi scontri si trova vicino all’aeroporto e le autorità hanno fatto sapere che la rete elettrica della capitale rischia il collasso.
Sempre nella notte tra l’11 e il 12 settembre, alcuni razzi sono caduti nel perimetro dell’aeroporto internazionale di Mitiga, l’unico ancora funzionante a Tripoli. I voli sono stati dirottati su Misurata, 200 chilometri a est della capitale libica, secondo quanto riferito dall’emittente al-Ahrar TV.

La notizia è stata confermata dal portavoce della compagnia elettrica della capitale GECOL, Mohamed al-Takouri, con un post sulla sua pagina Facebook.

Il portavoce ha anche spiegato che negli ultimi due giorni l’azienda aveva iniziato i lavori per riparare i danni causati dai combattimenti nello scalo, ma adesso “declina ogni responsabilità in caso di nuovi danneggiamenti e guasti alla rete”, che rischia inoltre il collasso dato che i tecnici non sono in grado di ripristinare le infrastrutture danneggiate.

L’aeroporto di Mitiga è stato chiuso dal 31 agosto al 6 settembre a causa degli scontri avvenuti tra gruppi armati rivali a sud della capitale.

A fine agosto, almeno tre missili erano stati sparati contro lo scalo della capitale, costringendo le autorità a predisporne la chiusura e a deviare i voli su Misurata.

L’aeroporto Mitiga era stato in seguito riaperto il 7 settembre, dopo che il 4 settembre si era giunti alla firma di un accordo di cessate il fuoco a Tripoli mediato dalle Nazioni Unite.

Gli scontri nella capitale, andati avanti per 9 giorni, hanno provocato la morte di almeno 70 persone. In centinaia sono invece rimasti feriti e si contano più di 1.825 famiglie sfollate.