Me

Razzismo in Italia, la Farnesina replica all’Onu: “Dichiarazioni infondate e ingiuste”

La nota del Ministero degli Esteri dopo che l'Alto commissario per i diritti umani ha annunciato l'invio di emissari per valutare i casi di violenze contro i migranti

Immagine di copertina
Il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi. Credit: AFP PHOTO / APA / HERBERT NEUBAUER / Austria OUT

La Farnesina ritiene “inappropriate, infondate e ingiuste” le dichiarazioni arrivate dall’Onu sull’allarme razzismo in Italia.

Con una nota diffusa nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 settembre 2018 il Ministero degli Esteri risponde a Michelle Bachelet, neo Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha annunciato l’invio di emissari in Italia e Austria per valutare la situazione relativa ai casi di violenze razziste contro i migranti e i rom.

“Da anni, l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale”, si legge nel comunicato.

“Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo”, sottolinea la Farnesina.

Inoltre, prosegue la nota, “l’Italia ha assicurato azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori: dal controllo delle frontiere alla formazione, all’istruzione, alla sicurezza, all’emergenza sanitaria e alimentare, al miglioramento delle condizioni di vita nei campi di accoglienza”.

“Vasti strati della società civile italiana sono stati e sono impegnati in svariate iniziative, caratterizzate da un approccio di aiuto ai migranti e rivolte alla tutela dei diritti e degli interessi di coloro che intraprendono viaggi terribili e restano vittime di sfruttatori e trafficanti di esseri umani con la speranza di una vita migliore, lontana da guerre, distruzione, povertà e carestie”.

L’Italia, rimarca la Farnesina, “ha sollecitato le organizzazioni internazionali delle quali fa parte a condividere lo sforzo in uno spirito di equa e concreta solidarietà”.

“Più volte, la tragedia delle migrazioni e il suo impatto in Europa è stata portata all’attenzione dell’Unione Europea, poiché pensiamo che dovrebbe attivarsi con ben più efficacia e reale condivisione di quanto abbia fatto sinora”, si legge nel comunicato.

“Anche le Nazioni Unite sono state sensibilizzate: in particolare, abbiamo contribuito a portare il prioritario tema delle migrazioni nel dibattito dell’Assemblea Generale dell’Onu. Abbiamo tentato di spingere le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite (Unhcr, Oim innanzitutto) a intensificare la loro mobilitazione e a rendere più efficiente, sistematica e capillare la loro doverosa presenza e opera nei Paesi d’origine dei migranti, in quelli in Libia limitrofi, in quelli di transito e infine, in quelli dai quali i migranti arrivano in Europa”.

L’Italia, si precisa, “è pronta a confrontarsi sui reali risultati dell’azione Onu e sul suo effettivo impatto in proporzione alla magnitudo degli epocali flussi migratori”.

La nota si chiude poi con alcuni dati in grado, “forse” di “aiutare la neo-insediata Alto Commissario a comprendere meglio”.

“L’Italia ha salvato decine di migliaia di persone nel Mediterraneo, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto, fra l’altro ai più alti livelli dell’Unione Europea. Grazie al nostro contributo decisivo, si riscontra una riduzione del 52 per cento delle vittime di naufragi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017”.

“Ne siamo orgogliosi”, conclude la Farnesina. “E siamo fieri che i nostri sforzi, umanitari, politici, diplomatici, finanziari, materiali, abbiano determinato la contrazione dell’80 per cento degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi”.

All’Onu aveva già in precedenza risposto anche il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“L’Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei”, ha dichiarato il ministro.

“Non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell’ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo”, ha aggiunto.

“Prima di fare verifiche sull’Italia, l’Onu indaghi sui propri Stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna”, ha concluso Salvini.