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Video | Il crollo del ponte Morandi in una simulazione 3D

Il video prende in considerazione diverse ipotesi tra le cause che avrebbero portato alla tragedia: il cedimento dei tiranti del pilone crollato, o anche il sovraccarico del ponte

Immagine di copertina

I tecnici dello studio tedesco di Architettura Kostack Studio hanno elaborato una video simulazione per illustrare le diverse cause che avrebbero portato al crollo del ponte MorandiGenova crollo ponte

Iil video è stato realizzato con l’aiuto di Bullet Constraints Builder, un software creato apposta per simulare crolli strutturali.

https://www.dailymotion.com/video/x6t4mxz

Grazie al software Buller Contraints Builder, che permette di simulare i crolli strutturali, all’utilizzo di disegni originali del viadotto e ai video disponibili hanno studiato 5 possibili ipotesi su come sia potuta accadere la tragedia.

Il video prende in considerazione diverse ipotesi tra le cause che avrebbero portato alla tragedia: il cedimento dei tiranti del pilone crollato – uno per uno – oppure anche il sovraccarico del ponte. Genova crollo ponte

A Genova il ponte Morandi, sull’autostrada A10, è crollatopoco prima di mezzogiorno nella mattina di martedì 14 agosto 2018.

Le operazioni di ricerca e recupero delle vittime si sono concluse la mattina di domenica 19 agosto, anche se i vigili del fuoco continuano a operare nella zona. genova ponte crollato

Il bilancio delle vittime è di 43 morti. Tra loro ci sono bambini di 8, 12 e 13 anni, e sei persone straniere (tre francesi e tre cileni).

Martedì 4 settembre, la Guardia di Finanza ha depositato in Procura una lista di persone che conoscevano le criticità del viadotto Morandi da almeno tre anni. Spetta ora ai magistrati decidere se iscrivere o meno questi nomi al registro degli indagati.

Sempre martedì, le persone rimaste senza dimora a seguito del crollo del ponte Morandi  hanno manifestato davanti all’ingresso del palazzo della Regione Liguria in cui si è tenuto il consiglio regionale e comunale congiunto. Genova crollo ponte

Gli sfollati hanno protestato contro l’impossibilità di recuperare i loro effetti personali presenti nelle case che hanno dovuto abbandonare e che si trovano sotto il troncone est del viadotto e hanno distribuito alcuni volantini con la scritta: “Quelli di ponte Morandi – 50 anni di servitù, 2 settimane di disagi e sofferenze, rivogliamo un futuro!”.