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Scandalo Trenord, la madre del passeggero che ha denunciato la capotreno scrive a Mattarella
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Credit: Getty Images

Scandalo Trenord, la madre del passeggero che ha denunciato la capotreno scrive a Mattarella

La madre di Raffaele Ariano ha denunciato il linciaggio mediatico fomentato dalla pagina Facebook “Lega-Salvini premier”

14 Ago. 2018
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Credit: Getty Images

La compagnia Trenord è finita da poco al centro di un’aspra polemica a causa di un annuncio fatto da una sua dipendente attraverso gli altoparlanti del treno regionale 2653, partito da Milano e diretto a Cremona e Mantova.

“I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c…”.

A denunciare l’episodio è stato Raffaele Ariano, ricercatore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, sommerso fin da subito da numerosi commenti negativi sui social.

A fomentare l’odio nei confronti del ricercatore, come lui stesso ha raccontato, ha contribuito anche la pagina Facebook “Lega-Salvini premier”.

In difesa di Raffaele Araiano si è schierata adesso la madre, che ha scritto una lettere a Sergio Mattarella.

“Caro Presidente, sono la madre di Raffaele Ariano, 32enne, assegnista di ricerca in una Facoltà di Filosofia”, scrive la donna.

“Mio figlio è un privato cittadino: non un politico, non un opinionista, non una figura pubblica. Come comune cittadino ha segnalato un’azione scorretta di un capotreno, un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni”, spiega la madre di Raffaele Ariano, ricordando quanto accaduto a bordo di una vettura Trenord.

“Per farlo ha scritto con toni pacati e rispettosi un post sul suo profilo Facebook e una lettera a un giornale locale”.

Nonostante ciò, il ricercatore non è stato risparmiato da insulti e commenti negativi, amplificati dalla rete.

“Nei giorni successivi, sulla pagina Facebook ufficiale ‘Lega – Salvini Premier’, è comparso un post che indicava in Raffaele il responsabile del possibile licenziamento della capotreno, con tanto di fotografia, nome e cognome e un link diretto alla sua pagina Facebook con la seguente frase: ‘State con la capotreno o con il denunciatore, Raffaele Ariano?'”, ha spiegato la donna, la cui lettera è stata pubblicata sul sito di Articolo 21.

“A partire dal post di ‘Lega – Salvini Premier’ è seguito un vero e proprio linciaggio mediatico da parte di sostenitori della Lega e di gruppi neo-fascisti come CasaPound e Forza Nuova”.

La vicenda, di per sé preoccupante, non deve essere considerata come una questione che riguarda unicamente il diretto interessato.

“Quanto accaduto è un fatto politico che riguarda la nostra democrazia”, scrive infatti la madre di Raffaele Ariano.

“La responsabilità degli insulti e delle minacce da parte degli odiatori del web è certamente personale, ma i 50mila commenti sul profilo di un privato cittadino non vi sono arrivati spontaneamente, bensì sollecitati e guidati direttamente dalla pagina Ufficiale ‘Lega – Salvini Premier'”.

La donna ha quindi chiesto l’intervento del presidente Mattarella “a tutela dei nostri diritti di cittadini italiani, del nostro ordinamento e dei valori democratici su cui si fonda”.

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