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“La foto del bambino migrante morto è una messa in scena delle Ong di Soros”: ecco la nuova bufala negazionista

Su Facebook è stato diffuso un fotomontaggio volto a dimostrare che le immagini drammatiche dei tre corpi dei bambini rinvenuti in mare dopo il naufragio di una imbarcazione al largo della Libia siano false

Immagine di copertina
La foto vera a sinistra e il fotomontaggio diffuso sui social a destra.

A volte è meglio non vedere la realtà che ci si presenta di fronte, come quella dei corpi di tre bambini morti rinvenuti in mare dopo il naufragio del 29 giugno avvenuto a largo della costa orientale della Libia.

A bordo del gommone naufragato si trovavano in totale 120 migranti, i sopravvissuti soccorsi finora sono soltanto 16, gli altri sono tutti dispersi.

Quindi è più semplice pensare che sia tutto finto, che sia tutta una montatura, che in realtà sono i “poteri forti” che distorcono la realtà . E così si diffondono le fake news, come quella spaventosa che sta circolando sui social in queste ore: i tre bambini morti dalle tutine rosse sarebbero in realtà false.

L’immagine che si sta diffondendo sul web vorrebbe dimostrare che la foto del bambino restituito senza vita dal mare  nelle braccia di un soccorritore sarebbe falsa, un fotomontaggio realizzato in uno studio di posa con un bambolotto.

Verrebbe da dire, magari fosse vero. Ma non si tratta di un complotto, l’unica verità è quelle immagini sono vere, per quanto male ci faccia guardarle.

Il testo che accompagna l’immagine fake che vorrebbe smentire quella vera dice: “Ecco svelata la falsa messa in scena delle ONG DI SOROS, una vergogna”.

Ma le foto purtroppo sono vere, scattate da un fotografo dell’agenzia di stampa francese Afp e convalidate dalle dichiarazioni dell’Unhcr che ha confermato la tragedia. Costruire una bufala sulla morte di quei tre piccoli bambini non servirà a nascondere la verità e ad alleggerire le nostre coscienze.

Di fronte a questi fatti l’opinione politica non ha più importanza, diffondere delle fake news su una tragedia così drammatica è inaccettabile. La realtà fattuale è imprescindibile.

Come riporta Repubblica il fotomontaggio con le frecce gialle è stato pubblicato da un profilo Facebook seguito da mille utenti che è ha successivamente rimosso la foto fake. Lo ha confermato lui stesso al quotidiano: “È stata cancellata da Facebook”.

Di seguito le foto (quelle vere) dell’agenzia stampa Afp e quelle “bufala” diffuse sul web.