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“È finita la pacchia”: Matteo Salvini rende nota la sua linea dura sui migranti

Tagliare le spese per l'accoglienza, limitare il numero dei "disperati" che abbandonano il proprio paese per arrivare in Italia e aumentare le espulsione dei migranti irregolari: ecco cosa ha in mente il ministro dell'Interno

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Matteo Salvini

Matteo Salvini, leader della Lega, ha assunto la carica di ministro dell’Interno del nuovo governo Conte da soli tre giorni, ma le sue dichiarazioni in tema di immigrazione e Ong hanno già fatto discutere.

In visita oggi, 3 giugno, a Catania ha detto che “la Sicilia non può più essere il campo profughi d’Europa”. “Non c’è casa e lavoro per gli italiani, figuriamoci per mezzo continente africano”.

“Oggi altri morti in mare: il Mediterraneo è un cimitero. C’è un unico modo per salvare queste vite: meno gente che parta, più rimpatri”.

“Qualche fessacchiotto pensa che io voglia che qualcuno muoia in mare. Non ha capito nulla. Gli immigrati non devono partire. Lavorerò con i governi dei Paesi africani per limitare le partenze: ho intenzione di andare in Tunisia”, continua Salvini.

“Non smantellerò tutto quello che ha fatto Minniti, ma 7mila espulsioni mi sembrano pochine. A quel ritmo il problema lo risolviamo in 80 anni. Ripeto, bisogna tenere questi disperati nei Paesi d’origine”.

“La vita è sacra e per salvarla bisogna evitare che salgano sulle carrette del mare. Da ministro farò di tutto lavorando con quei governi, per evitare le partenze di quei disperati che pensano che c’è l’oro in Italia. Non c’è lavoro per gli italiani”.

Ma la dichiarazioni di oggi non solo le uniche rilasciate da Salvini in tema di immigrazione. Prima di recarsi in Sicilia, il nuovo ministro degli Interni ha parlato in un  comizio a Vicenza.

“Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

Salvino ha assicurato che il governo taglierà le risorse per accoglienza migranti.

“Mi sono confrontato con il presidente del Consiglio e ho chiesto di dare particolare attenzione a quei 5 miliardi” per le spese dell’accoglienza.

Duri anche i toni nei confronti delle Ong. “Stiamo lavorando e ho le mie idee: quello che è certo è che gli Stati devono tornare a fare gli Stati e nessun vicescafista deve attraccare nei porti italiani”.

“Già da domani sentirò i ministri degli Interni europei con cui voglio collaborare e andrò in Sicilia: voglio migliorare gli accordi con i Paesi da cui arrivano migliaia di disperati per il bene nostro e loro”.

Alle parole di Matteo Salvini ha risposto lo scrittore Roberto Saviano: “Invitare il ministro Salvini ad avere maggiore educazione e capacità di comprensione sembra impresa inutile”.

Nel suo videomessaggio, lo scrittore si è rivolto anche ai rappresentanti delle istituzioni. “Disobbedite a questo ministro dell’Interno, quest’uomo vuole fare annegare le persone. Salvini non ha risposte sull’immigrazione, ma solo generica repressione”.

“Utilizzeremo tutti gli strumenti della democrazia per fermare queste fanfaronate, per fermare tutta la violenza di Matteo Salvini”, continua Saviano.

Il leader della Lega ha fatto sapere che ha intenzione di querelare lo scrittore.

“Il signor Saviano ha vinto una bella querela, non dal Salvini ministro ma dal Salvini papà!”, ha scritto su Twitter.

Nemmeno le coop e le associazioni che gestiscono i centri di accoglienza sono state risparmiate dai commenti critici del nuovo ministro. “Lo Stato sopporta il costo per ogni richiedente asilo più alto d’Europa e ha i tempi di rimpatrio più lunghi. Se ridurremo il costo per ogni singolo ospite vediamo quanti centri accoglieranno altri immigrati per generosità e quanti, solo perché privati dei quattrini, faranno un passo indietro”.

Commentando la sparatoria avvenuta in Calabria e che ha provocato la morte di un migrante, Salvini ha commentato così: “Non è mai la violenza a risolvere alcuni tipi di problemi. Voglio lavorare affinché siano rispettate le leggi o per cambiare le leggi che premiano i delinquenti e puniscono le persone per bene”.

Nella giornata di oggi, inoltre, è stato diffuso in rete un video in cui Salvini ha attaccato il sindaco di Riace, una città della Calabria, criticando il  sistema di accoglienza dei rifugiati utilizzato dal primo cittadino Mimmo Lucano.

“Non sono ancora venuto nella Locride ma ci arriverò, non voglio fare promesse alla Renzi. Presto o tardi, meglio presto che tardi ci vedremo”.

“Al sindaco di Riace non dedico neanche mezzo pensiero. Zero, è zero”, ha detto Salvini.

Le parole di Matteo Salvini, purtroppo, non sorprendono più di tanto. Il nuovo ministro dell’Interno aveva già fatto sapere che tra le sue priorità ci sono il superamento del regolamento di Dublino e l’espulsione degli immigrati irregolari.