Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Salute

SLA: che cos’è la malattia di cui soffriva Stephen Hawking

Immagine di copertina
Hawking tiene una conferenza al Bloomfield Museum of Science di Gerusalemme il 10 dicembre 2006. Credit: MENAHEM KAHANA / FOTO AFP

Il noto fisico Stephen Hawking, morto il 14 marzo 2018 a 76 anni, soffriva di SLA, la Sclerosi laterale amiotrofica. Ecco in cosa consiste questa rara malattia, che colpisce ogni anno in Italia circa mille persone

Il 14 marzo 2018 è morto Stephen Hawking, fisico, matematico, cosmologo e astrofisico famoso soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo.

A 21 anni Stephen Hawking era stato colpito da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica), una malattia neurodegenerativa che blocca progressivamente le funzioni vitali. Al momento è incurabile.

Ciò non aveva tuttavia impedito ad Hawking di studiare e diventare uno dei più esperti scienziati nel mondo.

A causa del peggioramento della sua malattia, in pochi anni Hawking ha perso quasi del tutto la capacità di muoversi e di parlare in maniera autonoma.

Hawking ha utilizzato una tecnologia sviluppata da Intel, la più grande multinazionale che produce dispositivi informatici, in collaborazione con il software Swift Key, in grado di rilevare attraverso sensori a infrarossi i movimenti della sua guancia, che utilizza come cursore per scegliere le parole da usare, e che poi vengono riprodotte tramite un sintetizzatore vocale.

Ma cos’è la SLA, malattia degenerativa che ogni anno in Italia colpisce circa mille persone?

La malattia colpisce i motoneuroni, le cellule celebrali che controllano l’attività della muscolatura volontaria. Ogni anno in Italia si presentano 2 o 3 casi su 100 mila persone.

I sintomi

La SLA quindi colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli, compromettendo progressivamente i movimenti.

È caratterizzata da rigidità muscolare, contrazioni muscolare e graduale debolezza a causa della diminuzione delle dimensioni dei muscoli che portano alla difficoltà nel parlare, deglutire e infine respirare.

All’inizio la malattia presenta alcuni sintomi che possono essere confusi con altre malattie, e spesso la diagnosi viene ritardata. I primi sintomi sono brevi contrazioni muscolari, detti anche fascicolazioni, crampi oppure una certa rigidità dei muscoli, debolezza dei muscoli, malfunzionamento degli arti e difficoltà nel parlare.

La progressiva debolezza dei muscoli porta inoltre alla caduta di oggetti dalle mani, instabilità sulle gambe, difficoltà nei compiere semplici gesti quotidiani come il lavarsi e difficoltà a muovere la lingua, che portano a un cambiamento nel timbro della voce.

Le cure

L’unico farmaco che viene utilizzato e che ha una certa efficacia è il riluzolo, che può prolungare l’aspettativa di vita di circa due o tre mesi. Nella maggior parte dei casi la malattia compare intorno ai 50 anni.

La malattia è nota anche come Morbo di Lou Gehrig, dal nome del famoso giocatore di baseball che ne fu colpito, o come malattia di Charcot dal nome del neurologo francese che per primo la descrisse nel 1860.

Le cause

Nel 90-95 per cento dei casi non si conosce la causa scatenante della malattia, mentre in circa il 10 per cento ha cause ereditarie. Si ritene che sia una malattia con cause multifattoriali, cioè che la sua insorgenza può essere causata sia da fattori genetici che ambientali. Tra i fattori ambientali ci sono il contatto con agenti inquinanti, i traumi frequenti alla testa.

Studi recenti sostengono che tra le cause della SLA ci sia il mutamento di un gruppo di geni.

In particolare, spiega l’Osservatorio sulle malattie rare, viene studiato con attenzione il ruolo del gene SOD1 “che produce la superossido dismutasi Cu/Zn. Quando questo funziona correttamente ha il ruolo di ripulire le cellule  da un particolare radicale libero. Quando ciò non avviene si manifesta un accumulo tossico che finisce per uccidere le cellule dei neuroni”.

Le funzioni alterate dalla SLA sono principalmente il movimento, la parola, la deglutizione e la respirazione, ma anche le funzioni cognitive possono essere alterate.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”