Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:51
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le donne saudite che fanno sport in strada per sfidare l’estremismo islamico

Immagine di copertina

Ogni settimana, un gruppo tutto al femminile si allena davanti agli occhi degli uomini a Gedda, andando contro i dettami della dottrina wahabita

Si chiama Bliss run ed è una squadra composta da sole donne che ogni settimana si incontrano per fare esercizi sportivi per le strade di Gedda, in Arabia Saudita. Il gruppo è stato fondato da Rasha el Behery e Abeer Al Bayouk, due atlete saudite.

Come riporta l’emittente araba Al Arabiya, la particolarità di questo team è che praticano sport in un paese dove vige la dottrina wahabita, un’interpretazione fondamentalista del Corano che viola i diritti delle donne, compreso quello di fare attività sportive in strutture o luoghi pubblici.

Nel paese non c’è una legge che proibisce espressamente la possibilità per le donne di fare sport, ma è raro vederle all’aria aperta o in strutture pubbliche mentre si allenano. Inoltre, negli istituti scolastici l’attività sportiva viene svolta in aule separate per uomini e donne.

La novità della Bliss run non riguarda la possibilità delle donne saudite di esercitarsi nello sport. Diverse atlete saudite hanno partecipato anche a competizioni sportive internazionali, come Sarah Attar, che ha preso parte alle ultime Olimpiadi del 2016 partecipando al mezzofondo.

Il vero aspetto innovativo di questo gruppo è che hanno deciso di esercitarsi in strada, sotto gli occhi degli uomini, sfidando l’estremismo islamico.

La squadra è composta da saudite di diverse fasce di età che si esercitano indossando l’hijab e larghe tute sportive.

Lo scopo del progetto è la promozione della salute attraverso programmi sportivi. Punta ad aiutare le donne a cambiare stile di vita e abitudini personali, promuovendo un ambiente sano in cui possano esprimere se stesse e scaricare lo stress.

“Il nostro intento è  aiutare le donne a cambiare stile di vita e contestualmente far cambiare mentalità riguardo la corsa all’aperto femminile”, ha raccontato una di loro ai microfoni dell’emittente araba.

Le fondatrici hanno deciso di non limitarsi allo sport. Bliss run è diventata anche un’associazione, senza scopo di lucro, all’interno della quale le componenti possono aiutarsi tra di loro.  Il traguardo che si propongono di raggiungere è far cambiare mentalità alla società in cui vivono affinché ciò che stanno svolgendo non sia più sconvolgente agli occhi degli uomini sauditi.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan