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Un’operatrice spagnola della Croce Rossa è stata uccisa nel nord dell’Afghanistan

La polizia ha arrestato due sospetti e ha avviato un’indagine

Un’operatrice spagnola della Croce Rossa è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco in un centro ortopedico a Mazar-i-Sharif, una città nel nord dell’Afghanistan.

La polizia ha arrestato due sospetti e ha avviato un’indagine. L’attacco è stato confermato da Ahmad Ramin Rayaz, portavoce a Kabul del Comitato internazionale della Croce Rossa, che però non è riuscito a fornire ulteriori dettagli.

Secondo alcune testimonianze raccolte dall’agenzia di stampa afghana Khaama Press, l’omicidio è avvenuto intorno alle ore 12 locali.

I motivi del gesto e la nazionalità dei due indagati non sono ancora stati diffusi.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha espresso il proprio cordoglio in una nota ufficiale pubblicata sul proprio account Twitter.

Solo una settimana fa, due membri della sezione locale della Croce Rossa erano stati liberati dopo aver trascorso sette mesi nelle mani di un gruppo armato.

I due erano stati rapiti lo scorso 8 febbraio mentre si recavano nel nord della provincia di Jowzjan insieme ad altri sei colleghi, rimasti uccisi nell’agguato. Nessun gruppo terroristico ha per ora rivendicato l’azione.