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La legge sul testamento biologico rischia di slittare a settembre

L'associazione Luca Coscioni rivolge un appello ai capigruppo del Senato, la proposta è attualmente in esame alla Commissione Igiene e Sanità

La discussione al Senato della proposta di legge sul biotestamento era stata calendarizzata martedì 25 luglio, tuttavia il testo risulta ancora in esame alla Commissione Igiene e Sanità e quindi il suo esame in aula slitterà probabilmente a dopo l’estate. Il rischio di un nuovo ritardo sull’approvazione del provvedimento è stato denunciato dall’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

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“Seppur nella prima settimana di luglio i capigruppo in Senato avessero calendarizzato la discussione in Aula del testamento biologico per il giorno 25 luglio, la promessa potrebbe essere subito tradita”, hanno denunciato Mina Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, e Matteo Mainardi, membro di giunta dell’associazione. “La legge rimane infatti ancora ostaggio della Commissione Igiene e Sanità, dove solo da questa settimana inizierà l’esame degli emendamenti dopo una sospensione di quasi un mese”.

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L’associazione si è appellata il 24 luglio agli 11 capigruppo del Senato, ricordando anche le 121mila persone che hanno sottoscritto l’iniziativa popolare. “Ad un anno dalla morte di Max Fanelli, a otto anni da quella di Eluana Englaro, a 11 da quella di Piergiorgio Welby, è giunto il momento di impegnarvi affinché anche l’Italia – ultima in Europa – riconosca il diritto di ogni persona a decidere in autonomia sul proprio corpo, sulla propria vita e sul proprio fine vita”, ha scritto in una nota.

Sul sito della campagna Eutanasia Legale è stato attivato un sistema che dà la possibilità a ogni cittadino di contattare il proprio parlamentare chiedendo spiegazioni su ciò che sta succedendo a Palazzo Montecitorio.