Me
Il bambino simbolo della sofferenza di Aleppo appare in TV per la prima volta
Condividi su:

Il bambino simbolo della sofferenza di Aleppo appare in TV per la prima volta

Omran Daqneesh venne estratto vivo dopo i bombardamenti che colpirono la città nel 2016. A quasi un anno da quegli avvenimenti, è comparso in un’intervista televisiva

05 Giu. 2017

La foto Omran Daqneesh, il bambino siriano estratto vivo dalle macerie il 18 agosto 2016, è diventata uno dei simboli della guerra in Siria.

Quel bambino alto poco più di un metro, e completamente ricoperto di polvere e sangue, si trovava ad Aleppo, campo di battaglia tra governo e forze ribelli, durante un attacco aereo in un quartiere settentrionale della città.

Omran fu salvato e portato in un’ospedale di Aleppo dove venne curato dai medici, riuscendo a sopravvivere, a differenza del fratello che morì durante i bombardamenti.

Nei mesi dopo l’attentato, l’immagine di quel bambino è stata usata numerose volte per illustrare le conseguenze del regime di Assad sulla città di Aleppo, la più grande della Siria. 

Secondo quanto riporta il Telegraph, la famiglia di Omran non ha mai voluto rilasciare interviste ai media, restando fedele al regime di Assad durante tutto l’assedio.

Per la prima volta dopo quasi un anno da quegli avvenimenti, la sera del 5 giugno 2017, Omran e i suoi genitori compariranno in un’intervista televisiva della giornalista Kinana Allouche per Al-Mayadeen, una stazione televisiva libanese che supporta il regime.

(Credit: Facebook. L’articolo continua dopo l’immagine)

Kinana Allouche ha pubblicato su Facebook alcuni scatti in cui compare in compagnia del bimbo che appare in salute:

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus