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I primi risultati del referendum costituzionale in Turchia

Il Sì sarebbe in vantaggio con il 53 per cento, quando è stato scrutinato il 90 per cento dei voti

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Sono usciti i primi risultati parziali del referendum costituzionale in Turchia. Il Sì è in vantaggio con il 53 per cento, mentre il No si fermerebbe al 47 per cento. È stato scrutinato il 90 per cento delle schede.

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L’opposizione in parlamento ha messo in dubbio la legittimità del voto, dopo che il consiglio elettorale del paese ha deciso di considerare validi i voti non affrancati. 

Il referendum costituzionale

I cittadini turchi sono chiamati alle urne domenica 16 aprile per approvare la riforma costituzionale che trasformerebbe il paese da una repubblica parlamentare a una repubblica presidenziale.

Il pacchetto di riforme include 18 emendamenti ed è stato votato dai cittadini poiché la proposta sostenuta dal presidente Recep Tayyip Erdogan non ha ricevuto i voti di due terzi del parlamento turco, rendendo obbligatorio il ricorso alle urne. 

Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1923, la Turchia è una repubblica parlamentare. Quello che vuole fare Erdogan è trasformarla in una repubblica presidenziale, sul modello statunitense, in cui il capo dello stato è anche il capo dell’esecutivo. 

Erdogan si è speso ampiamente durante la campagna elettorale per far approvare la riforma, arrivando anche allo scontro con alcuni paesi europei come la Germania e i Paesi Bassi in merito all’annullamento di alcuni comizi elettorali. Erdogan ha accusato i due stati di essere nazisti.

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