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La polizia ha ucciso un cucciolo di cane scappato sulle piste dell’aeroporto di Auckland

Grizz, un cane di 10 mesi dell'Aviation Security Service, era fuggito sulle piste di atterraggio, causando ritardi nei voli. L'uccisione ha suscitato polemiche

Immagine di copertina

Sedici voli presso l’aeroporto di Auckland, in Nuova Zelanda, sono stati ritardati il 17 marzo per motivi di sicurezza. Grizz, un cane da fiuto addestrato per localizzare gli ordigni esplosivi, era fuggito sulle piste d’atterraggio. L’animale è stato poi ucciso dalla polizia, che non è riuscita in nessun modo a catturarlo.

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Un ufficiale dell’aeroporto ha ammesso che sparargli era stata l’unica alternativa rimasta. Questo non ha evitato le polemiche di molti animalisti, che si sono chiesti se non sarebbe stato più opportuno sedare il cane invece che ucciderlo. 

Secondo quanto riportato alla Bbc da Mike Richards, portavoce dell’Aviation Security Service (Avsec), il cane sarebbe riuscito a fuggire attraverso il gate sulla pista, mentre l’area riservata alla sicurezza era stata aperta per far passare un veicolo.

Grizz non è stato rintracciato per più di due ore, e quando è stato trovato, non lasciava che nessuno si avvicinasse. “Abbiamo provato di tutto: cibo, giocattoli, altri cani, ma niente ha funzionato”, ha dichiarato Richards. “La zona era troppo vasta e troppo aperta per alzare recinzioni temporanee”.

L’incidente ha provocato molte proteste espresse attraverso i commenti di denuncia sulla pagina Facebook dell’aeroporto di Auckland. 

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