Me

Cosa è successo il 16 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Immagine di copertina

Francia: Un’impiegata è rimasta ferita in un’esplosione dopo aver aperto una busta negli uffici del Fmi a Parigi. Le autorità francesi hanno comunicato che sulla lettera c’era l’indirizzo di un mittente greco. 

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Italia: Un’esplosione di uno dei crateri dell’Etna ha causato il ferimento di dieci persone il 16 marzo. Le persone sono state colpite da materiale lavico, ma nessuno di loro si troverebbe in gravi condizioni.

Paesi Bassi: Il premier uscente Mark Rutte ha vinto le elezioni del 15 marzo staccando il candidato anti-Ue e anti-islam Geert Wilders. Il partito di Rutte, il Vvd, ha conquistato 33 seggi (dieci in meno rispetto alle votazioni del 2012) con il 21,2 per cento di voti. Ha votato l’82 per cento degli aventi diritto.

Francia: Una sparatoria è avvenuta in una scuola francese nella città di Grasse, nel sud del paese. Ci sarebbero almeno tre feriti lievi, tra cui il preside dell’istituto e alcuni ragazzi, secondo quanto fatto sapere dal ministero degli Interni. In precedenza il portavoce del ministro degli Interni aveva parlato di otto feriti.

Stati Uniti: Un giudice federale nello stato delle Hawaii ha bloccato a livello nazionale il nuovo ordine esecutivo firmato da Donald Trump per limitare temporaneamente l’accesso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana.

Etiopia: Sale a 115 il numero delle vittime causate dalla frana di rifiuti nella grande discarica di Koshe, nella periferia di Addis Abeba avvenuta nella notte tra sabato 11 e domenica 12 marzo. 

Stati Uniti: Un giudice federale del Maryland ha bloccato il nuovo Muslim Ban voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La decisione segue quella di un giudice dello stato delle Hawaii che aveva bloccato a livello nazionale il nuovo ordine esecutivo per limitare temporaneamente l’accesso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana.

Marocco: Il re Mohammed VI ha deciso di togliere l’incarico di primo ministro ad Abdelilah Benkirane e ha chiesto a un altro esponente del partito islamista per la Giustizia e la Democrazia (Pjd) di formare un nuovo governo, a distanza di cinque mesi dall’impasse post-elettorale. A renderlo noto è una dichiarazione del gabinetto reale.

Stati Uniti: Donald Trump ha annunciato che ricorrerà contro l’ordine di un giudice federale che ha bloccato l’applicazione del Muslim ban, il provvedimento della sua amministrazione che vieta ai cittadini di sei paesi a maggioranza musulmana di entrare negli Stati Uniti.

Regno Unito: Il partito Conservatore britannico, conosciuto come Tories, ha ricevuto una multa da circa 85mila dollari (70mila sterline) per aver violato le regole relative alle spese elettorali. A riferirlo è la commissione elettorale del Regno Unito.

Malesia: L’Interpol ha emesso un “allarme rosso”, il provvedimento più vicino a un mandato di arresto internazionale, per quattro nordcoreani sospettati di essere coinvolti nell’uccisione di Kim Jong-nam, fratellastro del leader della Corea del Nord Kim Jong-un. A riferirlo è il capo della polizia malese. 

Bangladesh: Quattro presunti militanti del Jama’at-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB), gruppo responsabile di una serie di attentati, sono stati uccisi a Sitakunda durante un’operazione della polizia antiterrorismo durata 19 ore. 

Regno Unito: La regina Elisabetta ha firmato giovedì 16 marzo la legge varata dal parlamento britannico che autorizza il governo a notificare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona e ad avviare i negoziati formali con Bruxelles per la Brexit. L’annuncio è stato fatto in parlamento dallo speaker John Bercow.

Turchia: Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha commentato il 16 marzo il risultato delle elezioni nei Paesi Bassi che hanno visto prevalere il premier uscente Mark Rutte: “Rutte ha perso l’amicizia di Ankara dopo lo scontro diplomatico”.

Italia: Dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un aumento del numero di casi di morbillo che sono passati da 844 del 2016, a 700 nei soli primi mesi del 2017. Nello stesso periodo del 2016 si erano verificati 220 casi. L’aumento nel 2017 è del 230 per cento.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata




Campagna regione lazio