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Nuova offensiva dell’esercito iracheno contro l’Isis a Mosul

Dopo aver liberato la parte orientale, l'obiettivo è riconquistare i quartieri ad Ovest. Allarme di Save the Children: 350mila bambini ancora intrappolati nella città

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Dopo aver liberato la parte orientale di Mosul dai miliziani dell’Isis, l’esercito iracheno ha iniziato l’offensiva  per riconquistare anche la parte occidentale della città. Lo ha annunciato il 19 febbraio il governo di Baghdad: “le nostre forze hanno iniziato a liberare i cittadini dal terrore di Daesh”, ha assicurato il premier iracheno Haider al-Abadi in un breve discorso in televisione.

“Annunciamo l’inizio di una nuova fase delle operazioni. Stiamo arrivando in provincia di Nineveh, per liberare il lato occidentale di Mosul”, ha aggiunto al-Abadi. Nel quadro della nuova offensiva, l’esercito iracheno ha già riconquistato due villaggi a sud della città roccaforte del sedicente Stato islamico. Secondo quanto riferito in una nota dal generale Abdulamir Yarallah, prossimo obiettivo militare sarà la riconquista dell’aeroporto di Mosul.

Sulla situazione dei civili, Save the Children ha intanto lanciato un nuovo allarme e un monito all’Iraq e ai suoi alleati occidentali. Proprio nella parte occidentale di Mosul sono infatti intrappolati circa 350mila bambini. “Le forze irachene e i loro alleati, inclusi Usa e Gran Bretagna, devono fare qualsiasi cosa in loro potere per proteggere i bambini e le loro famiglie, evitare edifici pubblici come scuole e ospedali”, ha detto il direttore di Save the Children per l’Iraq, Maurizio Crivallero.

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