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Cosa è successo il 19 gennaio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Italia: dopo le scosse di terremoto di ieri, una valanga ha travolto l’hotel Rigopiano in Abruzzo. Quattro le vittime accertate tra i 34 ospiti e due i superstiti. Continuano le ricerche nonostante la neve. Intanto la procura di Pescara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Cosa c’è di insolito nella serie di terremoti che ha colpito il centro Italia? Lo ha spiegato a TPI un sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica.

Gambia: le truppe senegalesi hanno fatto ingresso in Gambia, secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’esercito del Senegal. L’annuncio arriva dopo la notizia che il presidente eletto Adama Barrow ha giurato nell’ambasciata gambiana in Senegal. Il presidente del Gambia Yahya Jammeh ha rifiutato di lasciare il posto ad Adama Barrow. Questo è uscito vittorioso dalle elezioni dello scorso dicembre. Insieme alla Nigeria, anche il Senegal minaccia di intervenire militarmente in Gambia per consentire una regolare transizione. Nel paese è stato dichiarato giorni fa lo stato d’emergenza.

Iran: un edificio commerciale di 17 piani nella capitale Teheran è crollato a causa di un grave incendio. Almeno 20 vigili del fuoco sono rimasti uccisi per domare le fiamme. Le persone che occupavano l’edificio erano state evacuate in precedenza. Il palazzo era sprovvisto di estintori e in passato aveva già subito incendi. 

Siria: l’Isis ha ucciso 12 persone a Palmira, in Siria. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso noto che quattro delle vittime sono state decapitate mentre le altre otto sono state fucilate. Si tratterebbe di quattro impiegati pubblici, quattro soldati dell’esercito siriano e quattro ribelli. La città era stata riconquistata dal gruppo estremista lo scorso dicembre.

India: una ragazza di 12 anni è in condizioni critiche dopo essere stata violentata da un gruppo di quattro uomini in India. Secondo le autorità locali, i responsabili sono il preside e tre membri del suo staff che lavorano presso l’istituto scolastico di Kako, nello stato del Bihar. La giovane è stata ritrovata in stato confusionale sul tetto della scuola dalla madre, che lavora come insegnante nell’istituto dove è avvenuto il fatto.

Messico: un importante ambientalista messicano impegnato contro il disboscamento è stato ucciso nello stato di Chihuahua. Isidro Baldenegro era il leader della comunità indigena tarahumara e ha guidato diverse campagne contro la deforestazione illegale della Sierra Madre. Nell’ultimo periodo Baldenegro e la sua famiglia avevano ricevuto minacce.

Stati Uniti: la conduttrice comica Ellen DeGeneres ha inviato un video-messaggio di saluto a Barack Obama dal salotto del suo programma “The Ellen Degeneres Show”, a poche ore di distanza dalla cerimonia d’insediamento di Donald Trump. “Sono una donna legalmente sposata e questo lo devo anche a lui, così come mia moglie!”, ha detto la conduttrice.

Italia: “Signor Presidente, le chiediamo di intervenire perché ciascuno sia libero di scegliere fino alla fine”. Un ragazzo di 39 anni divenuto cieco e tetraplegico a causa di un incidente ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo che sia applicata l’eutanasia, per porre fine alle sue sofferenze.

Regno Unito: l’esercito britannico ha trasportato cinque carri armati per via ferroviaria attraverso il tunnel della Manica in una esercitazione notturna. Secondo quanto riportano diversi media britannici, le operazioni erano volte a testare la capacità delle forze armate di spostare mezzi attraverso il tunnel nel caso di un’eventuale invasione dell’Europa dell’est.

India: uno scuolabus si è scontrato frontalmente con un camion nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, provocando la morte di almeno 15 bambini tra i tre e i 12 anni e 45 feriti, di cui 14 in gravi condizioni. L’incidente, avvenuto a Etah, è stato causato da un sorpasso azzardato da parte dell’autista dell’autobus.

Messico: uno studente della scuola americana di Monterrey, nel nordest del paese, ha aperto il fuoco contro i compagni. Il 15enne ha ferito tre ragazzi tra i 14 e i 15 anni e un insegnante di 24 prima di rivolgere l’arma contro se stesso e togliersi la vita. Le ragioni del gesto di Federico Guevara, che soffriva di depressione, sono materia d’indagine, ha dichiarato il governatore dello stato di Nuevo Leon Jaime Rodriguez.

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