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Il Senegal è pronto a intervenire militarmente in Gambia

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Dakar ha lanciato un ultimatum al presidente gambiano Jammeh, invitandolo a riconoscere l'esito delle elezioni

Il Senegal ha schierato le proprie truppe al confine del Gambia e ha lanciato un ultimatum al presidente Yahya Jammeh, chiedendogli di lasciare il paese entro la mezzanotte tra il 18 e il 19 gennaio. Anche la Nigeria ha inviato alcuni aerei militari, pronti a intervenire qualora fosse necessario a sostegno dell’esercito senegalese.

Proprio la mattina del 18 gennaio il presidente aveva invitato i cittadini stranieri a partire, per il rischio di un intervento militare di truppe straniere, dopo che il 16 gennaio aveva dichiarato lo stato d’emergenza in tutto il paese.

Dopo che il primo dicembre Jammeh aveva sorprendentemente perso le elezioni presidenziali contro Adama Barrow, non aveva mai riconosciuto il verdetto delle urne e aveva manifestato l’intenzione di non lasciare il potere. Il 4 gennaio, inoltre, il capo delle forze arate del paese, Ousman Badije, aveva dichiarato il proprio sostegno a Jammeh.

Il 18 gennaio 2017 dovrebbe essere l’ultimo giorno di presidenza per Jammeh, e per questa ragione proprio in questa data il Senegal ha invitato il presidente a lasciare il potere. Il colonnello Abdou Ndiaye, portavoce dell’esercito di Dakar, ha detto che i militari sono pronti a un intervento qualora il presidente gambiano non dovesse abbandonare il proprio incarico.

Jammeh ricopre la carica di presidente del Gambia dal 1994, quando prese il potere con un colpo di stato.

Il 18 gennaio, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del presidente gambiano, migliaia di turisti soprattutto britannici e olandesi avevano lasciato il paese. Il Gambia è infatti popolare tra i turisti per via delle sue spiagge. Per favorire il trasferimento, la compagnia aerea Thomas Cook ha stabilito dei voli straordinari dal paese.

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