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In Bangladesh due attivisti gay sono stati uccisi da un gruppo affiliato ad al Qaeda

Si tratta di Xulhaz Mannan e Tanay Mojumdar. Un gruppo affiliato ad al Qaeda, Ansar Al Islam, ha rivendicato la responsabilità dell’omicidio

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In Bangladesh un attivista per i diritti gay e un suo amico sono stati uccisi in un appartamento a Dhaka, la capitale del paese. Si tratta di Xulhaz Mannan e Tanay Mojumdar.  

Un gruppo affiliato ad al Qaeda, Ansar Al Islam, ha rivendicato la responsabilità dell’omicidio, accusando le due vittime di essere “pionieri della pratica e della propaganda omosessuale in Bangladesh”.

È solo l’ultima di una serie di uccisioni nei confronti di attivisti, blogger o intellettuali laici che si sono verificate nel paese asiatico negli ultimi mesi. Pochi giorni fa un docente universitario laico era stato ammazzato a colpi di machete, si trattava di Rezaul Karim Siddique. 

Mannan era il direttore dell’unico giornale Lgbt del paese, Roopbaan, e lavorava presso l’ambasciata degli Stati Uniti. 

Numerose le reazioni di solidarietà all’omicidio, anche dal Dipartimento di stato americano. 

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