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Cosa è successo il 4 marzo nel mondo
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Cosa è successo il 4 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

04 Mar. 2016

Siria: la tregua iniziata alla mezzanotte del 27 febbraio, sta reggendo. L’opposizione e il governo si sono però accusati a vicenda di aver violato il cessate il fuoco mediato da Stati Uniti e Russia. Il principale gruppo ribelle anti-Assad, l’Alto comitato per i negoziati (Hnc), ha parlato di “una continuazione delle operazioni mortali e dei crimini di guerra, che il regime e i suoi alleati non hanno cessato di commettere”. I leader di Russia, Germania, Francia, Italia e Regno Unito hanno avuto oggi, 4 marzo, una conversazione telefonica sulla questione siriana. 

– Libia: due civili italiani tenuti in ostaggio in Libia dal luglio 2015 sono stati liberati. Si tratta di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Ieri era giunta la notizia che gli altri due italiani che erano stati rapiti insieme a loro, Fausto Piano e Salvatore Failla, erano stati uccisi in uno scontro a fuoco nella città libica occidentale di Sabratha. 

– Regno Unito: un gruppo di scienziati della Queen Mary University di Londra ha pubblicato un’indagine che potrebbe svelare l’identità di Banksy. Secondo la ricerca effettuata attraverso il metodo della profilazione geografica utilizzata in ambito investigativo, dietro il celebre Banksy si celerebbe Robin Gunningham, un nome che era già apparso in un’inchiesta condotta nel 2008. 

– Brasile: l’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato arrestato nell’ambito di una grossa inchiesta di frode e corruzione che ha coinvolto la società petrolifera di stato, Petrobras. La casa dell’ex presidente a São Bernardo do Campo, nei pressi di San Paolo, è stata perquisita da agenti di polizia federali e lui è stato portato via per essere interrogato. Lula, che ha lasciato l’incarico presidenziale nel 2011, ha negato tutte le accuse di corruzione. 

– Serbia: il presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, ha convocato le elezioni legislative anticipate per il 24 aprile, dopo che il governo guidato dal Partito progressista serbo aveva dichiarato di aver bisogno di una maggioranza più forte per portare avanti le riforme economiche e completare i negoziati di adesione all’Unione europea.

– Turchia: un tribunale ha condannato due siriani a quattro anni e due mesi di carcere per l’annegamento di cinque persone, tra cui bambino Aylan Kurdi, l’immagine del cui corpo morto aveva scatenato solidarietà globale lo scorso settembre per la sorte dei migranti. 

– Nazioni Unite: Nel corso del 2015 ci sono state 99 nuove accuse di violenza sessuale nei confronti dei caschi blu delle Nazioni Unite. Sono aumentate rispetto alle 80 accuse del 2014. La maggior parte delle accuse, 69 in tutto, riguarda il personale coinvolto in 10 missioni di pace. Il personale militare e di polizia è accusato di reati sessuali durante il servizio. 

– Europa: è stata una settimana caratterizzata da un’intensa attività diplomatica in vista del vertice Ue-Turchia per il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha fatto il giro di tutte le capitali dell’Europa centrale. Tusk incontrerà il 7 marzo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per cercare di trovare un approccio comune per la crisi migratoria. 

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