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L’attacco dei talebani a una base aerea pakistana

Alcuni membri del Tehreek-e-Taliban hanno preso d'assalto una base dell'aviazione militare pakistana, uccidendo 29 persone

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Un attacco dell’organizzazione estremista Tehreek-e-Taliban (TTP) contro una base dell’aviazione militare pakistana, vicino alla città di Peshawar, al confine con l’Afghanistan, si è concluso con la morte di 42 persone.

Gli attentatori, con addosso dei vestiti simili alle uniformi delle forze paramilitari operative nelle zone tribali del Pakistan, si sarebbero suddivisi in tre gruppi dopo essere entrati da due ingressi differenti della base aerea di Badaber, villaggio a 10 chilometri a sud di Peshawar.  

Nello scontro a fuoco tra i combattenti del TTP e i soldati, sarebbero morte almeno 29 persone, di cui 16, tra civili e membri dell’esercito, durante la preghiera che si stava tenendo all’interno della moschea della base.

Poco dopo, ha avuto luogo un blitz di risposta organizzato dalle forze di sicurezza pakistane, le quali sono riuscite a uccidere 13 miliziani. Il numero totale degli attentatori responsabili dell’attacco alla moschea rimane ambiguo.

Secondo quanto riporta Asim Bajwa, direttore generale dell’Inter-Services Public Relations – il dipartimento di stampa dell’esercito pakistano – l’esercito del Paese starebbe ancora cercando alcuni membri del TTP coinvolti nell’attentato di questa mattina, che si sarebbero nascosti insieme ad alcuni ostaggi.

Nella sparatoria tra le forze dell’ordine e i miliziani, sarebbero rimasti feriti almeno 20 militari, i quali sono stati trasportati in diversi ospedali della zona.

La città di Peshawar è già stata colpita in passato da numerosi attacchi terroristici, tra cui il più grave è stato l’assalto di un commando del TTP a una scuola della città nel dicembre del 2014, dove furono massacrati 132 bambini.