Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Tecnologia

Twitter: il primo tweet della storia è stato venduto per 2,9 milioni di dollari

Immagine di copertina

Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ha venduto all’asta per beneficenza il primo “cinguettio” a un imprenditore malese che lo ha paragonato addirittura alla Gioconda di Leonardo da Vinci

Il primo tweet in assoluto del fondatore di Twitter, Jack Dorsey, è stato venduto all’asta per beneficenza per l’equivalente di 2,9 milioni di dollari a un uomo d’affari malese, che si è detto convinto della bontà del proprio investimento, paragonato addirittura alla Gioconda di Leonardo da Vinci.

Il tweet, che diceva “ho appena impostato il mio twttr”, è stato pubblicato per la prima volta il 21 marzo 2006 ed è stato pagato dal manager malese Sina Estavi, amministratore delegato della società tecnologica Bridge Oracle, con ether, una criptovaluta rivale dei bitcoin.

Ma com’è possibile “comprare” un tweet? Secondo la BBC, il primo cinguettio di Dorsey, che ha annunciato l’intenzione di convertire i proventi in bitcoin per donarli all’Africa Covid-19 Response Fund dell’ong Give Directly, è stato venduto come un token non-fungibile (NFT), ossia un certificato digitale che dimostra il proprietario di una foto, un video o un’altra forma di contenuti online. Ciascun NFT è unico e funge da oggetto da collezione che non può essere duplicato.

Il primo tweet della storia era stato messo all’asta sulla piattaforma digitale Valuables, di proprietà della società statunitense Cent, che tratterà il 5 per cento dei proventi della vendita. Il cinguettio di Dorsey resterà comunque visibile a tutti su Twitter, mentre Estavi riceverà un certificato, firmato digitalmente e autorizzato dal fondatore del colosso tecnologico insieme ai metadati del tweet originale.

“Questo non è solo un tweet!”, ha sottolineato Estavi sul proprio profilo Twitter. “Penso che tra alcuni anni le persone realizzeranno il vero valore di questo tweet, come il dipinto della Gioconda”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Musica / Eminem contro Meta: causa da 109 milioni di dollari per presunta violazione del copyright
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Musica / Eminem contro Meta: causa da 109 milioni di dollari per presunta violazione del copyright
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Tecnologia / La rivoluzione digitale corre sul filo dei dati
Tecnologia / Meta down oggi 12 giugno 2026, le app di Facebook e Instagram non funzionano: cosa sta succedendo
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / L’appello della Svezia ai genitori: “No ai cellulari quando siete con i figli”. E arrivano le linee guida: ecco quando spegnere il telefono
Esteri / L'editore del NYT contro le piattaforme AI: "Furto sfacciato della proprietà intellettuale"
Opinioni / Lucchini e Pollicino: “Leone XIV mette la dignità umana al centro dell’IA”
Tecnologia / Pirelli, il viaggio da 1.500 km in Europa della Pagani Utopia Roadster con pneumatici Cyber Tyre