Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Tecnologia

ChatGpt e altri programmi di intelligenza artificiale possono auto-organizzarsi senza l’intervento umano

Immagine di copertina
Robot umanoide al Forum ZGC 2025 di Pechino. Credit: CHINE NOUVELLE/SIPA / AGF

I risultati di un nuovo studio coordinato dall’italiano Andrea Baronchelli del City St George's dell'Università di Londra

I grandi modelli linguistici basati sull’intelligenza artificiale, come ChatGpt, possono auto-organizzarsi, anche senza il bisogno di un intervento da parte degli esseri umani. I risultati di un studio pubblicato ieri sulla rivista scientifica Science Advances e coordinato dall’italiano Andrea Baronchelli del City St George’s dell’Università di Londra, mostrano come questi programmi intelligenti, quando sono in gruppo, siano capaci di stabilire spontaneamente norme di comportamento e convenzioni sociali come nelle società umane.

“Le convenzioni sono la spina dorsale del coordinamento sociale e plasmano il modo in cui gli individui formano un gruppo”, si legge nell’abstract della ricerca. “I risultati sperimentali dimostrano l’emergere spontaneo di convenzioni sociali universalmente adottate in popolazioni decentralizzate di agenti basati su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM)”.

“Il meccanismo è lo stesso alla base di comportamenti molto più complessi nelle società umane, come le norme di cortesia, i codici di abbigliamento o le regole morali”, ha spiegato Baronchelli all’agenzia di stampa Ansa. “Un esempio quotidiano che tutti conoscono è la parola ‘spam’: nessuno l’ha decisa dall’alto, ma è emersa dall’uso collettivo”.

L’esperimento, già realizzato con esseri umani, si basa sul cosiddetto “gioco dei nomi”. I tre autori, tra cui figurano anche Luca Maria Aiello dell’IT University di Copenhagen e Ariel Flint Ashery del City St George’s dell’Università di Londra, hanno creato una serie di gruppi composti da diversi Large Language Model (Llm), cioè programmi intelligenti come ChatGpt. A due software di ogni gruppo i ricercatori chiedevano poi di scegliere insieme un “nome”, che poteva essere anche solo una lettera dell’alfabeto o una serie casuale di caratteri, tra diverse opzioni.

“Ricevevano punti positivi ogni volta che riuscivano a coordinarsi con successo sull’uso dello stesso nome e punti negativi in caso di fallimento”, ha spiegato Baronchelli ad Ansa. “Questo meccanismo serve a motivare gli agenti a cercare di trovare un accordo nella singola interazione locale. È lo stesso schema che abbiamo usato in esperimenti precedenti con esseri umani in laboratorio, dove i partecipanti ricevevano piccole ricompense economiche”.

“I nostri risultati mostrano che i sistemi di IA possono sviluppare autonomamente convenzioni sociali senza una programmazione esplicita”, si legge nell’abstract dello studio, secondo tale esito ha “implicazioni per la progettazione di sistemi di IA che si allineano, e rimangono allineati, con i valori umani e gli obiettivi sociali”.

LEGGI ANCHE: Come funziona ChatGPT, da dove prende i dati e come scovare chi “bara” con l’intelligenza artificiale
Ti potrebbe interessare
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Musica / Eminem contro Meta: causa da 109 milioni di dollari per presunta violazione del copyright
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Musica / Eminem contro Meta: causa da 109 milioni di dollari per presunta violazione del copyright
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Tecnologia / La rivoluzione digitale corre sul filo dei dati
Tecnologia / Meta down oggi 12 giugno 2026, le app di Facebook e Instagram non funzionano: cosa sta succedendo
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / L’appello della Svezia ai genitori: “No ai cellulari quando siete con i figli”. E arrivano le linee guida: ecco quando spegnere il telefono
Esteri / L'editore del NYT contro le piattaforme AI: "Furto sfacciato della proprietà intellettuale"
Opinioni / Lucchini e Pollicino: “Leone XIV mette la dignità umana al centro dell’IA”
Tecnologia / Pirelli, il viaggio da 1.500 km in Europa della Pagani Utopia Roadster con pneumatici Cyber Tyre