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Champions League, rivoluzione in vista: cambia la formula. VAR sui maxischermi

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 7 Feb. 2019 alle 18:08
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UEFA RIVOLUZIONE CHAMPIONS LEAGUE – Novità in vista per la Champions League. Fino alla stagione 2023-2024 tutto resterà come è ora (trentadue squadre partecipanti suddivise in otto gironi, poi dagli ottavi partite di andata e ritorno fino alla finalissima che si disputa in partita secca e su campo neutro), poi però avverrà una vera e propria rivoluzione. La Superlega non ci sarà mai, ma la formula della Champions sarà diversa.

Secondo quanto riporta oggi, 7 febbraio 2019, il Corriere della Sera, ci sarebbe già un accordo sulla nuova formula della Champions League che potrebbe cambiare pelle dalla stagione 2024-2025. La Champions del futuro avrà sempre 32 squadre che però saranno divise in 4 gironi da 8 squadre ciascuno, invece di 8 gironi da 4. Una formula che punta a far aumentare i ricavi (già stellari).

All’atto pratico si tratterebbe quindi di 14 partite per il girone eliminatorio, rispetto alle 6 attuali. Complessivamente le due finaliste disputerebbero in totale ben 21 gare. Una rivoluzione che si ispira al modello dell’Eurolega di Basket e che potrebbe mettere in difficoltà le leghe nazionali. Anche per questo la FIGC starebbe pensando di ridurre il campionato italiano (Serie A) a 18 squadre.

Novità importanti anche sul fronte VAR. L’estensione della VAR alla Champions League non fermerà la sua implementazione: già dalla prossima stagione, i maxi-schermi degli stadi segnaleranno infatti con un’infografica l’attivazione della tecnologia a sostegno dei direttori di gara e mostreranno l’episodio per cui verrà utilizzata.

Rosetti, capo degli arbitri dell’Uefa, ha spiegato che “l’obiettivo è eliminare gli errori chiari e lavoriamo per avere uniformità tra i fischietti dei vari Paesi”. Dovranno stare attenti anche i giocatori: chiunque chiederà l’intervento della VAR mimando il gesto del video verrà ammonito. “Non si può fare, così come non si può interferire con la visione delle immagini da parte dell’arbitro”, ha spiegato Rosetti.

Come spiega il Corriere della Sera, l’obiettivo è quello di andare in scia al Super Bowl: l’arbitro in vivavoce spiegherà a spettatori (e telespettatori) il motivo della sua decisione, che sia di convalidare o annullare un gol o fischiare o meno un rigore.

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