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Ringraziamo Julien Alaphilippe per questo splendido Tour de France | Il commento

Di Simone Gambino
Pubblicato il 29 Lug. 2019 alle 08:50 Aggiornato il 29 Lug. 2019 alle 08:50
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Immagine di copertina

Tour de France 2019 | Il commento di TPI

Con il tradizionale arrivo in volata sui Campi Elisi, che ha visto il tasmaniano dagli occhi a mandorla Caleb Ewan centrare il tris, si è concluso il Tour de France 2019. Egan Bernal, vincitore a soli 22 anni e 196 giorni, è la maglia gialla più giovane degli ultimi 110 anni, la terza in assoluto in quanto solo Henry Cornet, che nel 1904 trionfò a 19 anni e 355 giorni, e François Faber, vincitore nel 1909 a 22 anni e 187 giorni, hanno saputo fare meglio. Per trovare qualcosa di vagamente recente bisogna andare al 1983 quando un giovane ragazzo occhialuto parigino, Laurent Fignon, s’impose a 22 anni e 340 giorni.

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL TOUR DE FRANCE 2019

Abbiamo sottolineato ieri come Bernal, alla fin dei conti, abbia rispettato il pronostico dei bookmakers londinesi che lo davano favorito davanti al compagno di squadra Geraint Thomas, vincitore 12 mesi fa e, non a caso, giunto secondo.

Egan Bernal, l’ultimo capolavoro del principe

Credo che vada aggiunto che senza la neutralizzazione della tappa di Tignes, il vantaggio del giovane colombiano sarebbe stato decisamente più ampio. Sono più che concrete le speranze di vedere Bernal al Giro d’Italia l’anno prossimo premesso che la conquista del quinto Tour da parte di Chris Froome sarà la priorità assoluta della squadra di David Brailsford, cosa che con il buon Egan in squadra potrebbe risultare complicata.

Il Tour de France 2019 si sarebbe ridotto ad una battaglia interna della potentissima corazzata Ineos (ex Sky) se non fosse stato per le inattese prodezze di un corridore: Julien Alaphilippe. Il 27enne di Saint-Amand-Montrond, grande protagonista della primavera con le vittorie nella Milano – Sanremo e nella Freccia Vallone, ha mandato a carte quarantotto lo schema di una corsa che altrimenti sarebbe risultata più che monotona.

L’Italia chiude il Tour a testa alta con una prova che avrebbe reso orgoglioso il compianto Gustavo Giagnoni. Elia Viviani a Nancy, Matteo Trentin a Gap e Vincenzo Nibali ieri a Valthorens hanno illuminato d’azzurro la Grande Boucle con le loro vittorie mente Giulio Ciccone con i suoi due giorni in maglia gialla ha messo la ciliegina sulla torta.

GLI ITALIANI IN GARA

Da non sottovalutare il dignitoso Tour di Fabio Aru, miglior italiano in classifica generale con il suo 14° posto a 27’07”. Speriamo di vederlo competitivo tra un mese alla Vuelta Espana.

La prima vittoria sudamericana al Tour suggella la supremazia del Nuovo Mondo quest’anno nelle grandi corse a tappe dopo il successo di Richard Carapaz al Giro d’Italia. L’anno scorso il Regno Unito fu dominante con tre vincitori diversi: Chris Froome (Giro), Geraint Thomas (Tour) e Simon Yates (Vuelta). Riusciranno gli atleti andini a fare lo stesso? La risposta tra sette settimane a Madrid.

LE SQUADRE AL TOUR DE FRANCE 2019

LA CLASSIFICA FINALE DEL TOUR DE FRANCE 2019 DOPO LA 21 TAPPA

1 EGAN BERNAL 2 TEAM INEOS 82H 57′ 00” – B : 8” –
2 GERAINT THOMAS 1 TEAM INEOS 82H 58′ 11” + 00H 01′ 11” – –
3 STEVEN KRUIJSWIJK 81 TEAM JUMBO – VISMA 82H 58′ 31” + 00H 01′ 31” B : 4” –
4 EMANUEL BUCHMANN 12 BORA – HANSGROHE 82H 58′ 56” + 00H 01′ 56” – –
5 JULIAN ALAPHILIPPE 21 DECEUNINCK – QUICK – STEP 83H 01′ 05” + 00H 04′ 05” B : 30” –
6 MIKEL LANDA MEANA 65 MOVISTAR TEAM 83H 01′ 23” + 00H 04′ 23” B : 8” –
7 RIGOBERTO URAN 91 EF EDUCATION FIRST 83H 02′ 15” + 00H 05′ 15” – –
8 NAIRO QUINTANA 61 MOVISTAR TEAM 83H 02′ 30” + 00H 05′ 30” B : 18” –
9 ALEJANDRO VALVERDE 62 MOVISTAR TEAM 83H 03′ 12” + 00H 06′ 12” B : 6” –
10 WARREN BARGUIL 211 TEAM ARKEA – SAMSIC 83H 04′ 32” + 00H 07′ 32” B : 2” –

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