Inghilterra, arrestato un bambino di 12 anni per aver inviato messaggi razzisti al calciatore Zaha

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 14 Lug. 2020 alle 14:45
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Immagine di copertina
Wilfried Zaha. Credits: EPA/Justin Tallis/NMC/Pool

Inghilterra, bambino di 12 anni arrestato: messaggi razzisti al calciatore Zaha

Solo qualche giorno fa il giocatore del Crystal Palace, Wilfried Zaha, aveva denunciato sulle sue pagine social un episodio di razzismo sul web: un anonimo tifoso dell’Aston Villa, squadra che avrebbe giocato contro il team del centrocampista ivoriano, aveva intasato la posta di Instagram del calciatore con una serie di messaggi offensivi. Oggi, si è scoperto che quell’utente era in realtà un bambino di 12 anni, che è stato arrestato dalla polizia britannica.

Molto pesanti i messaggi che il giovanissimo tifoso dell’Aston Villa aveva mandato al suo prossimo avversario sul campo: tra questi, una minaccia (“Faresti meglio a non segnare domani, stronzo ne**o, o verrò a casa tua vestito come un fantasma”) e delle immagini razziste, tra cui una foto del Ku Klux Klan. Zaha, però, non si era fatto intimidire e anzi aveva pubblicato sui social gli screenshot della conversazione con l’anonimo utente. Da allora si è mobilitata anche la polizia delle West Midlands, che oggi ha fatto sapere di aver rintracciato la persona che aveva inviato i messaggi e di averla arrestata. Il bambino, originario della città di Solihull, avrà anche un’altra amara sorpresa: l’Aston Villa, la squadra per cui tifa, ha stabilito che il 12enne sarà squalificato a vita dai propri impianti sportivi.

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