Coronavirus, Gravina: “Europeo da rinviare. Non escludo Serie A su due stagioni”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 16 Mar. 2020 alle 10:21 Aggiornato il 16 Mar. 2020 alle 10:25
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Immagine di copertina
Gabriele Gravina, presidente della Figc (Credit: ANSA)

Coronavirus, Gravina: “Non escludo Serie A su due stagioni”

Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina è tornato a parlare di Euro 2020 e dei vari campionati di calcio (tra cui la Serie A) interrotti per l’emergenza coronavirus. “Stiamo navigando a vista in un clima di nebbia assoluta. Sono convinto che il 3 aprile sia una data forse troppo vicina per pensare a una ripartenza immediata di tutte le attività, non solo quelle sportive ma anche quelle economiche – le sue parole ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio 1 Rai -. Per questo ho iniziato a parlare di una possibile ripresa ai primi di maggio, ma anche questa data al momento è del tutto teorica”.

“Dobbiamo andare avanti di giorno in giorno cercando di dare alcuni riferimenti di date, altrimenti corriamo il rischio di farci trovare impreparati”, ha aggiunto il numero uno della Federcalcio.

“Serie A su due stagioni? Non posso escludere nulla. Dobbiamo cercare di programmare con l’idea più ottimista che è quella di portare i campionati a termine. Fra le diverse ipotesi ho preannunciato anche la possibilità di non assegnazione del titolo, di congelamento della graduatoria o del ricorso a playoff e playout – ha detto -. Se non sarà possibile portare a termini i campionati, adotteremo altre decisioni. Non è escluso anche che il campionato di oggi possa essere bilanciato su due stagioni diverse. Oggi capisco che c’è tanta curiosità, ma nessuno oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro, il nostro domani”.

L’intervento di ieri

“Cercheremo di arrivare alla fine di questo campionato perché è più giusto e corretto dare una definizione ai tanti investimenti e sacrifici delle nostre società. C’è la discriminante legata all’Europeo, per il quale gli investimenti e le aspettative sono molto alte. Martedì affronteremo questo tema: il principio primario è la tutela della salute. L’Italia è in questo momento due settimane più avanti, gli altri probabilmente non hanno ancora l’esatta dimensione delle cose. Proporremo alla Uefa di soprassedere alla disputa dell’Europeo”, le parole del presidente della FIGC a Mediaset durante la giornata di ieri, 15 marzo, in merito all’emergenza Coronavirus.

“L’auspicio è quello di arrivare al 30 giugno, senza dimenticare che oltre alla Serie A ci sono altri campionati che devono avere la loro definizione – ha proseguito -. E dobbiamo inserire anche la Champions e l’Europa League. La deadline è il 30 giugno, eventualmente vediamo se sforare oltre il 30. Se il campionato dovesse riprendere a inizio maggio io, per il momento, lascerei perdere la questione allenamenti. Lasciamo stare i ragazzi a casa, devono recuperare energie fisiche e mentali”.

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