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Home » Sport » Calcio

“Come fa ad essere italiana?”: gli insulti razzisti contro Sara Gama, capitana della Nazionale femminile di calcio

Immagine di copertina
Sara Gama

Sara Gama insulti razzisti | Domenica 9 giugno la Nazionale italiana di calcio femminile ha fatto il suo esordio aggiudicandosi la vittoria contro l’Australia con un punteggio di 2-1.

Buone notizie, quindi, eppure a tentare di rovinare la festa c’è stato qualche “odiatore da tastiera” che ha offeso la capitana della squadra, Sara Gama, con insulti razzisti.

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La trentenne triestina capitana della Juventus è stata oggetto di offese fuori luogo (e spesso anche sgrammaticate) in commento alla foto della squadra delle Azzurre postata sulle pagine social della Nazionale, su Twitter e Facebook. L’immagine ritrae Sara Gama in prima linea con una mano sul cuore, insieme alle sue compagne di squadra.

Sara Gama e le azzurre sovvertono la fallocrazia sportiva (senza chiedere il permesso)

“Non capisco perché solo una ha la mano sul cuore e non essere italiana”, ha scritto qualcuno a cui un ripasso della nostra lingua non farebbe senz’altro  male.

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Poco sotto: “Quella sarà anche nata in Italia, avrà la cittadinanza italiana, parlerà italiano ma, mi dispiace, non è italiana. Non ne possiede né le caratteristiche né i cromosomi”.

Le invettive proseguono in un crescendo di finezza culturale: “Come fa ad essere italiana?”, ci si domanda. E ancora: “Te pareva che la giocatrice africana della nazionale italiana di calcio femminile non la mettessero in primissimo piano?”.

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Infine, c’è chi non si è limitato a prendersela con Sara Gama, preferendo inveire contro la  Nazionale di calcio femminile in toto. “Dovrebbero proporre un bello spettacolo per avere pubblico e quindi soldi, e per ora quello che propongono è imbarazzante per chi ama il calcio. Non è questione di pari opportunità, il calcio femminile fa semplicemente schifo”.

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