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Andrea Rinaldi non ce l’ha fatta: morto il 19enne ex calciatore dell’Atalanta

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 11 Mag. 2020 alle 13:32 Aggiornato il 11 Mag. 2020 alle 13:47
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Immagine di copertina

L’ex centrocampista dell’Atalanta Primavera, poi ceduto al Legnano in Serie D, Andrea Rinaldi non ce l’ha fatta. Il ragazzo, 19 anni, è morto oggi – 11 maggio – dopo che venerdì scorso era stato colpito da un aneurisma cerebrale mentre si allenava nella sua casa di Cermenate (Como). Subito la corsa all’ospedale di Varese per cercare di salvarlo, ma stamattina la terribile notizia: il suo cuore ha cessato di battere.

“Andrea era un ragazzo a cui tutti volevano bene e chi si faceva volere bene”, le parole dell’allenatore del Legnano, Giovanni Cusatis, rilasciate alla Provincia di Como. “Ci eravamo sentiti qualche giorno fa, io chiamo tutti i ragazzi una volta a settimana e stava bene. Mi ha detto: ‘Mister ha fatto appena in tempo a beccarmi che sto andando in giardino ad allenarmi’. Abbiamo scherzato ed era felice, sorridente, non aveva alcun problema”, ha proseguito.

La notizia della morte è stata confermata dallo stesso club sul sito ufficiale. “L’Ac Legnano, il mondo lilla, la città e l’intero universo calcistico, a tutti i livelli, oggi vivono uno dei loro giorni più sconvolgenti. Andrea Rinaldi, il nostro guerriero, ci ha lasciati – si legge nella nota -. Un aneurisma lo ha strappato alla vita a 20 anni non ancora compiuti, nel fiore degli anni, con una vita davanti e con una carriera che prometteva traguardi luminosi. Una tragedia improvvisa e sconvolgente, impossibile anche solo da immaginare”.

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