Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli

Zucchero condannato per diffamazione: dovrà risarcire un ex amico con 37 mila euro

Immagine di copertina

Zucchero condannato per diffamazione: dovrà risarcire un ex amico con 37 mila euro

Il tribunale civile di Massa ha condannato per diffamazione Zucchero Fornaciari. Il cantautore, secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino, è stato obbligato a risarcire i danni morali a un ex amico definito, nel suo libro autobiografico “Il suono della domenica. Il romanzo della mia vita”, un poco di buono, donnaiolo e nullafacente. Per l’esattezza Zucchero dovrà versare alla controparte 37 mila euro.

Per il giudice Domenico Provenzano le espressioni utilizzate nell’autobiografia sono “lesive della reputazione” e hanno “compromesso le relazioni sociali e familiari della parte offesa, i cui rapporti con la coniuge si sono significativamente deteriorati”.

Per Adelmo Fornaciari, vero nome del popolare cantautore, quelle espressioni erano funzionali alla “trama narrativa”. Ma per il giudice si tratta di “espressioni offensive che diversamente da quanto sostenuto dal cantante non sono coerenti” all’intreccio del racconto, e hanno “l’unico effetto di recare discredito” all’ex amico.

“La lettura del romanzo provocò sconforto e malessere nei familiari del mio assistito”, ha spiegato al “Corriere Fiorentino” l’avvocato Alessandro Fontana che ha presentato la denuncia con la collega Catia Buratti. “A distanza di otto anni, il tribunale ha stabilito che alcune espressioni erano riferite in maniera inequivocabile a lui, ledendone la reputazione”.

Quelle espressioni, secondo il giudice Provenzano sono “obiettivamente denigratorie (inducendo nel lettore un giudizio di naturale riprovevolezza circa condotte di tal genere) a prescindere dal tono ironico e dal linguaggio colloquiale con il quale vengono riportate vicende narrate nel testo; tono – conclude il giudice – che di per sé non vale a rendere inveritieri e o non credibili i fatti ed i giudizi descritti ed espressi”.

Ti potrebbe interessare
TV / Ascolti tv martedì 22 settembre: C’è ancora domani, Superkaraoke, DiMartedì
TV / DiMartedì, le anticipazioni e gli ospiti della puntata di stasera 22 settembre 2026 su La7
TV / The Bricklayer: tutto quello che c’è da sapere sul film
Ti potrebbe interessare
TV / Ascolti tv martedì 22 settembre: C’è ancora domani, Superkaraoke, DiMartedì
TV / DiMartedì, le anticipazioni e gli ospiti della puntata di stasera 22 settembre 2026 su La7
TV / The Bricklayer: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Super Karaoke 2026: anticipazioni e ospiti della terza puntata
TV / Filorosso: anticipazioni e ospiti del programma su Rai 3
TV / Verità nascoste: le anticipazioni sulla puntata di oggi, 22 settembre 2026
TV / Boss in incognito: tutto quello che c’è da sapere sulla prima puntata
TV / C’è ancora domani: tutto quello che c’è da sapere sul film di Paola Cortellesi su Rai 1
TV / Boss in incognito 2026: quante puntate, durata e quando finisce
TV / Boss in incognito 2026: la nuova edizione con Elettra Lamborghini su Rai 2