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Quanto guadagna Giovanna Botteri: lo stipendio della giornalista Rai

Di Marco Nepi
Pubblicato il 5 Mag. 2020 alle 15:40 Aggiornato il 5 Mag. 2020 alle 18:59
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Immagine di copertina

Quanto guadagna Giovanna Botteri: lo stipendio della giornalista Rai

Giovanna Botteri (62 anni) è una delle giornaliste Rai più conosciute, e in molti si chiedono quanto guadagna. La storica corrispondente televisiva ha mosso i suoi primi passi nella sede locale di Trieste, di cui suo padre era direttore, nel 1985, all’età di 28 anni. A partire dal 1991 ha seguito i principali eventi storici della fine degli anni novanta, dal crollo dell’Unione Sovietica alla guerra in Kosovo. Dopo essere stata corrispondente negli Stati Uniti per ben 12 anni, dal 2007 al 2019, si è trasferita in Cina per ricoprire l’incarico da Pechino. In molti si chiedono, dopo 35 anni di carriera, quanto guadagna la corrispondente della Rai, recentemente salita agli onori della cronaca per la triste vicenda relativa al servizio di Strisci la Notizia sul look “trasandato” adottato da Giovanna Botteri durante alcuni collegamenti.

Secondo un’inchiesta di Repubblica del 2016, quando ha ricoperto il ruolo di corrispondente-responsabile dell’ufficio di New York per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dagli Stati Uniti, Giovanna Botteri ha guadagnato meno di 200mila euro l’anno, ovvero circa 200mila dollari l’anno. Ma quanto guadagna dalla Cina Giovanna Botteri? Oggi, da Pechino, lo stipendio della giornalista di mamma Rai dovrebbe aggirarsi intorno alla stessa cifra.Un compenso che non raggiunge quello di altri dirigenti Rai che ricoprono incarichi “in sede”, come i direttori dei telegiornali, che incassano quasi 300mila euro l’anno. Lo stipendio di Botteri si ferma ai 200mila. Non è detto che un giorno non torni in sede per dirigere un Telegiornale o condurre un programma da viale Mazzini, come già avvenuto in passato.

Chi è Giovanna Botteri

Nata a Trieste il 14 giugno 1957, Botteri è la figlia dell’ex direttore Rai della sede di Trieste Guido Botteri. Di madre montenegrina, si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Trieste per poi ottenere un dottorato in storia del Cinema alla Sorbonne di Parigi.  Nel 1985 ha inziato a lavorare per la sede Rai di Trieste, prima per la radio e poi per la tv. Nel maggio 1986 ha condotto uno speciale con Margherita Hack per Rai 3, ed è stata collaboratrice del giornalista e conduttore Michele Santoro per il programma Samarcanda. Nel dicembre 1988 è entrata nella redazione esteri del TG3.

Ha iniziato a lavorare da inviata speciale nel 1991, e da allora ha seguito i più importanti avvenimenti internazionali del decennio: dal crollo dell’Unione Sovietica alla guerra d’indipendenza in Croazia. A Sarajevo ha filmato l’incendio della  Biblioteca Nazionale, la strage del pane, il massacro di Markale e il massacro di Srebrenica.

In Albania ha seguito la ribellione a Valona nel 1997, per poi documentare la guerra in Kosovo ed entrare a Peć assieme all’esercito italiano nel 1999. Nell’ottobre 2002 ha filmato in esclusiva mondiale sia l’inizio dei bombardamenti su Baghdad il 20 marzo 2003, sia l’arrivo dei carri armati statunitensi il 9 aprile. È diventata corrispondente Rai dagli Stati Uniti nel 2007 e dalla Cina nel 2019, dove ora si occupa principalmente della pandemia di Covid-19 causata dal virus Sars-Cov-2.

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