Covid ultime 24h
casi +26.831
deceduti +217
tamponi +201.452
terapie intensive +115

Gotti – Il primo padrino: la storia vera che ha ispirato il film

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 17 Set. 2020 alle 17:50
0
Immagine di copertina

Gotti – Il primo padrino: la storia vera che ha ispirato il film

Questa sera, giovedì 17 settembre 2020, alle ore 21,20 su Rai 3 va in onda il film Gotti – Il primo padrino, diretto da Kevin Connolly, che vede nella parte del protagonista John Travolta. Gotti – Il primo padrino racconta una storia vera? Sì, il film, anche se “romanzato”, racconta la storia vera di John Joseph Gotti Jr. (New York, 27 ottobre 1940 – Springfield, 10 giugno 2002), un mafioso statunitense, di origini italiane. Era noto anche con i soprannomi di “The Dapper Don” e “The Teflon Don”: il primo per il modo di vestire fin troppo ricercato, il secondo per la facilità con cui riusciva a far decadere tutte le accuse a lui rivolte. Fu proprio quest’ultima caratteristica a spingere il suo uomo di fiducia Sammy Gravano a tradirlo, per paura di vedersi addossate tutte le responsabilità ed essere condannato al suo posto. Dopo aver fatto assassinare il suo primo capo, Paul Castellano, diventò il boss della famiglia Gambino, una delle più potenti famiglie criminali di New York City; la sua personalità esuberante e lo stile sgargiante, che ne causarono poi la caduta, lo portarono tuttavia ad un’inaspettata fama sui mass media. Nel 1992 Gotti fu arrestato con le accuse di ricatto, omicidio (gliene furono imputati ben tredici), intralcio alla giustizia, furto, istigazione all’omicidio, gioco d’azzardo illegale, estorsione, evasione fiscale, usura e altri crimini per i quali fu condannato alla prigione a vita.

Cause della morte

Quali furono le cause della morte di Gotti? Il criminale di origini italiane morì di cancro alla gola nel pomeriggio del 10 giugno 2002, presso il Centro Medico Statunitense per i Prigionieri Federali a Springfield, Missouri, dove era stato trasferito dopo la diagnosi. Aveva la porzione inferiore della mandibola rimossa a causa del cancro, ed era alimentato attraverso un tubo. Il corpo di Gotti fu portato a New York su un jet privato. Fu vestito con un completo blu e messo in uno scrigno di bronzo per 2 notti di veglia al Papavero Funeral Home. Limousine e auto piene di fiori sfilarono per le strade, mentre otto persone portarono la bara. La processione funebre passò davanti alla sua casa e al suo quartier generale, sulla via per il cimitero. La diocesi di Brooklyn annunciò che la famiglia Gotti non avrebbe ricevuto una cerimonia di sepoltura cristiana, ma le sarebbe stata concessa una messa di requiem dopo la sepoltura. Gotti è stato sepolto presso il Saint John’s Cemetery di New York. La storia vera di Gotti è stata raccontata, come detto, nel film Gotti – Il primo padrino in onda oggi su Rai 3.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.